Questa settimana la Francia presenterà un ambizioso piano energetico che, secondo il premier Sebastian Lecornu, prevede il raddoppio del consumo energetico del Paese, passando dall’elettricità al 60% entro il 2030. Il raggiungimento di questo obiettivo, annunciato da Lecornu sabato scorso, richiederà un profondo cambiamento nel mix energetico francese, poiché l’elettricità rappresenta attualmente solo il 30% circa del consumo energetico totale ed è in gran parte generata da nucleare e fonti rinnovabili. In Francia l’industria pesante e i trasporti dipendono ancora principalmente dai combustibili fossili e la loro debole domanda di elettricità ha comportato pochi cambiamenti nell’adozione di fonti energetiche più pulite.
Una maggiore domanda di elettricità aiuterà l’utility statale EDF e sosterrà inoltre la crescita dell’energia solare e lo sviluppo di nuovi utenti di elettricità come le auto elettriche, gli elettrolizzatori a idrogeno e le pompe di calore.
