L’Indonesia si prepara a entrare nel mercato internazionale del carbonio blu entro il 2027, puntando a valorizzare le sue vaste riserve costiere. Il Ministero degli Affari Marittimi e della Pesca sta sviluppando almeno 2 progetti pilota focalizzati su mangrovie e fanerogame marine, ecosistemi fondamentali per la cattura del carbonio e la protezione delle coste. Con circa il 17% delle riserve globali di carbonio blu, il Paese mira non solo a ridurre le emissioni, ma anche a rafforzare la sua economia blu, stimata in 1,3 trilioni di dollari. Particolare attenzione è riservata alle fanerogame marine, finora escluse dal secondo Contributo Determinato a Livello Nazionale (NDC).
Per rispettare la scadenza del 2027, il Ministero sta coordinando regolamenti derivati dal Regolamento Presidenziale n. 110/2025, con strumenti per valutare il valore del carbonio e controllare le emissioni. Sono stati individuati 18 siti strategici per la creazione della Riserva del Carbonio Blu, tra cui Kotabaru, le Isole Derawan, Toli-Toli e Giava settentrionale.
Oltre ai benefici economici, queste iniziative rafforzano le funzioni ecologiche degli ecosistemi costieri, contribuendo alla resilienza delle comunità locali e alla lotta globale contro il cambiamento climatico.
