Nel pomeriggio odierno la città di Annaba, paese costiero nel nord-est dell’Algeria non distante dal confine con la Tunisia, è stata colpita da un violento episodio temporalesco a rapida evoluzione, capace di produrre effetti rilevanti in pochi minuti, soprattutto nel quartiere di Plass Darme. Si è trattato di un evento convettivo intenso e concentrato, tipico delle situazioni di instabilità marcata lungo le coste del Nord Africa. Le prime stime indicano accumuli pluviometrici molto elevati in un intervallo temporale estremamente breve, con circa 10 mm di pioggia caduti in meno di cinque minuti.
Un rain rate di questo tipo è sufficiente a generare ruscellamenti immediati, difficoltà nel deflusso urbano e un forte stress per le infrastrutture più vulnerabili. In concomitanza con i rovesci, sono stati osservati chicchi di grandine di piccole dimensioni, segnale di una corrente ascensionale intensa all’interno della cella temporalesca.
Particolarmente significative sono risultate le raffiche di vento improvvise e turbolente, attribuibili a un downburst associato al collasso del cumulonembo. Questo tipo di fenomeno, spesso sottovalutato, può produrre venti localmente molto forti e divergenti al suolo, in grado di causare danni strutturali anche in assenza di tornado. Nel quartiere di Plass Darme si segnala infatti il cedimento parziale di muri e strutture murarie, soprattutto in edifici più datati, fortunatamente senza conseguenze per le persone.
Dal punto di vista meteorologico, l’episodio si inserisce in un contesto sinottico già noto: il transito di un minimo depressionario di origine atlantica lungo il settore orientale dell’Algeria ha favorito il richiamo di aria caldo-umida nei bassi strati, mentre in quota erano presenti condizioni favorevoli allo sviluppo di moti convettivi rapidi e intensi. Le celle temporalesche, formatesi inizialmente sul mare, hanno poi impattato il litorale con effetti localmente severi.
Le autorità locali invitano ora alla massima prudenza, in particolare nelle aree con edifici danneggiati o potenzialmente instabili, raccomandando di segnalare tempestivamente eventuali criticità strutturali. Episodi come questo confermano come, anche in assenza di fenomeni di lunga durata, i temporali a sviluppo rapido possano rappresentare un rischio concreto per i centri urbani costieri del Mediterraneo.
