Maltempo, evacuazioni in Marocco a causa di violente piogge: oltre 154mila persone colpite

L'ondata di maltempo ha messo in ginocchio le province settentrionali, con Ksar al-Kebir tra le aree più devastate

Decine di migliaia di persone sono state evacuate dalle loro case in Marocco dopo diversi giorni di violente piogge. Ad essere colpite dalle conseguenze dell’ondata eccezionale di maltempo, secondo quanto reso noto dai media locali che citano il Ministero dell’Interno, sono state oltre 154mila persone residenti nelle province settentrionali del paese. La città di Ksar al-Kebir, a nord-est della capitale Rabat, è stata una delle aree più interessate. La maggior parte dei residenti è stata evacuata. L’accesso a diversi villaggi della regione è stato interrotto a seguito dell’esondazione del fiume Sebou per i nubifragi.

Le precipitazioni insistenti hanno portato la diga di Al Wahda (Oued El Makhazine) oltre la sua capacità massima, con livelli del bacino 160%. La diga ora contiene circa 1,08 miliardi di metri cubi d’acqua, dopo averne ricevuti circa 70 milioni nelle ultime 24 ore, di cui 11,7 milioni solo questa domenica mattina. Le operazioni di scarico continuano, con circa 635 metri cubi al secondo rilasciati nel fiume Loukkos, ma lo sversamento delle acque contribuisce alle inondazioni in corso in alcune zone tra Tangeri e Rabat. Secondo gli addetti ai lavori, la diga è sotto controllo, l’impianto strutturale è integro.

I livelli delle inondazioni a Ksar el Kebir aumenteranno ulteriormente a causa dei continui rilasci delle dighe e delle alte maree all’estuario del fiume Loukkos, vicino a Larache, nella provincia di Tangeri, che stanno rallentando il deflusso delle acque.