Nella notte tra ieri e oggi la parte meridionale dell’isola di Lesbo è stata interessata da una fase di maltempo intenso, con precipitazioni persistenti e raffiche di vento capaci di mettere rapidamente in crisi la stabilità dei versanti e la rete stradale locale. L’impatto più evidente si è registrato lungo il collegamento Plomari – Gera, dove la circolazione è stata temporaneamente interrotta a causa di una serie di smottamenti e colate di materiale detritico. In diversi tratti, la carreggiata è stata invasa da fango, pietrame, rami spezzati e detriti, trasportati a valle dai deflussi improvvisi provenienti dalle aree collinari e montane. In situazioni di questo tipo, basta una sola ora di pioggia intensa su terreni già umidi per trasformare canaloni e impluvi in veri e propri “nastri” di colata, con una dinamica estremamente rapida e difficile da prevedere a scala locale.
Secondo le autorità e le segnalazioni sul territorio, le criticità più significative si sono concentrate nei settori esposti ai corsi d’acqua minori, dove la saturazione del suolo ha raggiunto soglie critiche. Squadre di emergenza e mezzi operativi sono intervenuti per rimuovere il materiale accumulato e ripristinare la viabilità, ma la situazione resta delicata: finché il terreno rimane saturo, anche un nuovo rovescio isolato può innescare ulteriori movimenti franosi.
Dal punto di vista meteorologico, l’episodio è coerente con il passaggio di un fronte perturbato meridionale, alimentato da flussi umidi e instabilità, tipici delle fasi cicloniche nel bacino egeo. Nelle prossime ore è attesa una graduale attenuazione dei fenomeni, ma resta un rischio residuo legato a rovesci localizzati e alla fragilità dei versanti.
Per questo motivo, le raccomandazioni operative rimangono chiare: evitare spostamenti non indispensabili, guidare con prudenza e seguire esclusivamente gli aggiornamenti ufficiali e dei media locali per eventuali nuove chiusure o avvisi di sicurezza.

