Maltempo Tunisia, Rafraf travolta dalla burrasca: vento fino a 70 km/h e mare grosso con onde alte 3 metri | VIDEO

Maltempo Tunisia, tra Bizerte e Golfo di Tunisi si concentra la fase più severa: vento sud-occidentale in burrasca, spuma lungo la riva e condizioni marine tipiche delle mareggiate invernali più violente
Maltempo Tunisia, Rafraf travolta dalla burrasca

Quella registrata questa mattina a Rafraf, lungo la costa settentrionale della Tunisia, è una fotografia perfetta di ciò che in meteorologia operativa viene definito “inverno mediterraneo pieno”: un mix di vento in burrasca, mare in tempesta e precipitazioni intense, innescato dal transito di una depressione profonda sul bacino. All’origine del peggioramento c’è il passaggio di un minimo barico ben strutturato in movimento sul Mediterraneo centro-occidentale, con traiettoria prossima al Nord Africa. La sua posizione, poco a nord del Paese, ha creato un forte gradiente di pressione tra il settore settentrionale tunisino e le aree interne più meridionali.

Quando questo “salto barico” si instaura, il risultato è quasi automatico: un’accelerazione decisa dei venti nei bassi strati, con un flusso che nelle ultime ore si è disposto dai quadranti sud-occidentali, evolvendo rapidamente in burrasca lungo il litorale.

Perché il mare “esplode”: il ruolo del Mediterraneo ancora mite

Un elemento chiave di queste situazioni è la temperatura superficiale del mare. Anche in pieno inverno, il Mediterraneo mantiene spesso valori relativamente elevati rispetto alle masse d’aria in arrivo da ovest o nord-ovest. Questo contrasto alimenta:

  • instabilità convettiva
  • formazione di nubi cumuliformi a sviluppo verticale
  • rovesci intensi e, localmente, temporali

Non a caso, la parte più attiva dell’episodio si è concentrata tra Bizerte, il Golfo di Tunisi e il tratto costiero di Rafraf, dove l’interazione tra aria più fredda in ingresso e mare più caldo crea un ambiente ideale per celle temporalesche, spesso più organizzate in mare aperto.

Raffiche fino a 70 km/h e onde fino a 3 metri: impatti immediati

I dati indicano un rinforzo del vento con raffiche prossime ai 70 km/h, valori pienamente compatibili con una burrasca moderata-forte. In queste condizioni il mare risponde in modo rapido, con un moto ondoso che può raggiungere e superare 2–3 metri, soprattutto lungo le coste esposte.

Gli effetti pratici sono immediati: spruzzi, spuma, mareggiate, erosione costiera localizzata e condizioni potenzialmente critiche per la viabilità litoranea, i porti minori e le attività marittime.

Il segnale tipico: piogge intense e temperature in calo

Il passaggio del fronte freddo associato al vortice ha portato precipitazioni a tratti intense, seguite da un graduale calo termico. È il classico copione delle depressioni mediterranee: prima vento e richiamo umido, poi rovesci e temporali, infine aria più fredda alle spalle del sistema.

Un episodio “da manuale” dell’inverno tunisino

L’evento di Rafraf non è solo spettacolare: è anche un caso di studio molto chiaro. Mostra come, nel Mediterraneo, basti un minimo profondo e un mare ancora energetico per generare in poche ore una fase di maltempo severo, con vento, mareggiate e temporali concentrati su poche decine di chilometri di costa.