Maltempo Ungheria, apoteosi nevosa nell’Ovest del Paese: bufera a Kőszeg con accumuli eccezionali | FOTO

Un’intensa convergenza dei venti ai piedi del massiccio del Geschriebenstein, combinata con aria fredda in quota e forte instabilità convettiva, ha trasformato Kőszeg in uno dei settori più colpiti dell’Ungheria occidentale, con accumuli oltre i 30 cm e nevicate ancora persistenti

Un’intensa fase di nevicata da lake-effect sta trasformando il paesaggio di Kőszeg, cittadina ungherese al confine con l’Austria, dove nelle ultime ore la neve cade senza sosta con rovesci fitti e persistenti. Gli accumuli hanno già superato i 25–30 centimetri in ambito urbano, con strade, tetti e aree verdi completamente imbiancati e un rapido peggioramento delle condizioni di viabilità locale. Dal punto di vista meteorologico, l’episodio rappresenta un caso di particolare interesse. Kőszeg si trova ai piedi del massiccio del Geschriebenstein, in una posizione che favorisce la convergenza dei flussi durante le irruzioni fredde da nord e nord-ovest.

Quando aria molto fredda in quota scorre sopra superfici relativamente più miti e cariche di umidità, si crea un forte gradiente termico verticale che innesca convezione organizzata. In presenza di una topografia ondulata come quella del settore alpino-pannonico occidentale, le correnti tendono a sollevarsi ulteriormente, intensificando le precipitazioni nevose.

Neve Ungheria Kőszeg

Questo meccanismo spiega perché le nevicate risultino decisamente più abbondanti rispetto alle aree circostanti dell’Ungheria occidentale. L’evento appare inoltre inserito in una configurazione sinottica più ampia, caratterizzata dal transito di un nucleo freddo in quota o di un minimo secondario, capace di mantenere attiva la colonna d’aria instabile per diverse ore. La combinazione tra dinamica ciclonica fredda e forzante orografica ha così amplificato l’effetto locale, producendo accumuli uniformi e significativi.

Dal punto di vista climatologico, Kőszeg presenta inverni mediamente freddi ma non particolarmente nevosi. Un manto così consistente in poche ore rappresenta quindi un episodio sopra la norma, con possibili ripercussioni sulla mobilità e sui servizi pubblici. Se le condizioni di instabilità dovessero persistere ancora, non si esclude un ulteriore incremento dello spessore nevoso.

Questo tipo di configurazioni dimostra quanto l’interazione tra scala sinottica e fattori locali possa determinare eventi intensi e molto concentrati spazialmente. Monitorare in tempo reale la struttura dei nuclei convettivi e la traiettoria delle masse d’aria resta fondamentale per valutare l’evoluzione delle nevicate e i potenziali impatti sul territorio.