Gennaio 2026 si è chiuso con un dato che, per la Spagna meridionale, ha un peso quasi “storico”: la Sierra de Grazalema, nel cuore dell’Andalusia occidentale (provincia di Cadice), ha registrato un accumulo di pioggia così elevato da entrare direttamente tra i mesi più estremi dell’intera serie osservativa avviata nel 1913. In appena trenta giorni si è arrivati a sfiorare i 1300 l/m², un quantitativo che, da solo, supera la piovosità annua di molte città europee.
Un mese che vale un anno: perché il dato è eccezionale
Per capire l’anomalia basta un confronto semplice: la stazione di Madrid-Retiro totalizza mediamente circa 400–420 mm in un intero anno, mentre La Coruña, tra le città più piovose della Spagna grazie al suo clima oceanico, si colloca spesso tra 1000 e 1200 mm annui. Ecco il punto chiave: Grazalema ha fatto in un solo mese ciò che Madrid fa in tre anni, e ha persino eguagliato (o superato) il bilancio annuo di un’area atlantica come la Galizia.

La fase più intensa: 1000 mm in dieci giorni
L’aspetto più impressionante non è solo il totale mensile, ma la sua distribuzione temporale. Le ricostruzioni pluviometriche indicano infatti che circa 1000 l/m² sarebbero caduti in appena dieci giorni, un ritmo tipico di eventi alluvionali di grande scala. In particolare, due giornate hanno segnato l’apice dell’episodio: il 28 gennaio con 180 mm e il 29 gennaio con 248 mm. Valori di questa entità, concentrati in 24 ore, rappresentano un potenziale elevatissimo per piene improvvise, frane, ruscellamenti violenti e saturazione dei suoli.
Il “motore” del fenomeno: un microclima che amplifica tutto
Grazalema non è un luogo qualsiasi. Da decenni è considerata una delle aree più piovose dell’intera Spagna, una sorta di “anomalia climatica” incastonata nel sud della Penisola Iberica. Il motivo è fisico e ben noto in meteorologia: l’area è esposta ai flussi umidi atlantici in ingresso dal Golfo di Cadice, che quando persistono da sud-ovest vengono costretti a risalire i rilievi. Il sollevamento orografico raffredda la massa d’aria, la porta rapidamente a saturazione e innesca precipitazioni continue e rigenerate, spesso per molte ore.
In condizioni normali, questa dinamica permette alla Sierra de Grazalema di raggiungere oltre 2000 mm annui, un valore più vicino alla climatologia del nord-ovest europeo che a quella andalusa.
Un episodio che diventa caso di studio
Il gennaio 2026 non è soltanto un mese piovoso: è un evento di riferimento per la climatologia recente, perché mostra in modo plastico quanto l’interazione tra circolazione atlantica persistente e orografia locale possa trasformare una sequenza di perturbazioni in un accumulo estremo.
Ed è proprio questo il dato più importante, anche dal punto di vista divulgativo: in certe aree, non serve un singolo temporale eccezionale per produrre record, ma basta una lunga persistenza di flussi umidi nella direzione giusta. Grazalema, ancora una volta, lo ha dimostrato.