Morte Zichichi, il cordoglio da Cirò: “con lui avviato il percorso di rilancio dell’eredità di Lilio”

Il Sindaco Mario Sculco ricorda con affetto il professore Zichichi, la cui testimonianza ha avuto un ruolo fondamentale

“Del Professore Antonino Zichichi la comunità di Cirò conserverà per sempre memoria della sua preziosa testimonianza e del suo fondamentale contributo nel percorso di valorizzazione e promozione della figura e dell’opera di Luigi Lilio, Padre italiano del Calendario Gregoriano utilizzato in quasi tutto il Mondo. Invitato dalla nostra comunità e dalle nostre istituzioni, proprio con Zichichi nel 2010, in occasione dei 500 anni dalla nascita dell’illustre astronomo cirotano, si inaugurava il Museo Nazionale a lui dedicato e si impreziosiva quel polo culturale che all’interno di Palazzo Zito custodisce anche i Musei dell’Agricoltura, del Vino e di Giano Lacinio”. È quanto dichiara il Sindaco Mario Sculco esprimendo cordoglio e vicinanza alla famiglia e alla comunità scientifica per la scomparsa di questa figura straordinaria che ha segnato con il suo pensiero e il suo impegno la storia della ricerca scientifica internazionale e che ha sostenuto fortemente l’impegno di questo territorio nel valorizzare l’eredità di Lilio.

“La sua presenza nel 2010 a Cirò per lo speciale anniversario – aggiunge – contribuì a restituire visibilità, prestigio e forza all’opera di Lilio rilanciandone il valore scientifico e culturale nel panorama nazionale e internazionale. Quel percorso – avviato anche grazie alla sensibilità scientifica e umana del Professor Zichichi – ha portato nel 2012 all’istituzione da parte della Regione Calabria della Giornata regionale del Calendario che da allora si ripete ogni 21 marzo e per la quale come Amministrazione Comunale stiamo lavorando in questi giorni insieme all’Assessore regionale Gianluca Gallo, per renderla ancora più regionale ed istituzionale; e nel 2023 al riconoscimento ufficiale di Lilio tra i Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria Straordinaria. Gli saremo per sempre riconoscenti”.