Milioni di esami ecografici vengono eseguiti ogni anno, rappresentando uno strumento diagnostico fondamentale, specialmente in pediatria dove si preferisce evitare l’esposizione ai raggi X. Tuttavia, la documentazione di queste procedure è rimasta a lungo un processo manuale, soggetto a errori e dispendioso in termini di tempo. I medici, infatti, devono spesso misurare manualmente cisti o tumori e annotare la loro posizione su pittogrammi 2D, un compito che assorbe circa un quarto del tempo di trattamento. Per affrontare questa sfida, i ricercatori del Fraunhofer Institute for Manufacturing Engineering and Automation IPA stanno lavorando al progetto SonoMap, che promette di rivoluzionare il flusso di lavoro ospedaliero.
Documentazione automatica e precisa
Il cuore dell’innovazione risiede nell’uso di una telecamera 3D, impiegata per la prima volta in questo contesto. Come spiega Oliver Gölz, ricercatore presso il Fraunhofer IPA, il sistema non solo rileva automaticamente la posizione di registrazione della sonda ecografica, ma ne visualizza anche l’orientamento nello spazio tridimensionale. Questo include informazioni cruciali come l’angolo e l’inclinazione da cui l’immagine è stata acquisita, dettagli che possono fare una differenza visibile nella localizzazione di anomalie come tumori o cisti. Grazie a questa tecnologia, i medici dovranno semplicemente salvare l’immagine ecografica: la documentazione spaziale verrà generata automaticamente dal sistema.
Intelligenza artificiale e visualizzazione 3D
Il funzionamento del sistema si basa su algoritmi avanzati di elaborazione delle immagini basati sull’intelligenza artificiale. Dopo che la telecamera 3D ha rilevato la sonda e misurato la superficie corporea del paziente, il software determina la posizione esatta dello strumento rispetto a un modello astratto del corpo. Il risultato è una visualizzazione 3D automatica che può essere ruotata e salvata, permettendo di esaminare la zona di interesse da diverse prospettive. Questo non solo aumenta la precisione della diagnosi, ma rende anche gli esami di follow-up molto più efficienti, poiché i medici possono replicare o confrontare le scansioni con maggiore facilità.
Verso l’applicazione clinica e la privacy
Attualmente non esistono approcci comparabili sul mercato degli ultrasuoni. Il team di Gölz ha già completato un dimostratore tecnologico e ha fatto richiesta per uno studio clinico per testare il sistema sul campo. L’obiettivo a lungo termine è collaborare con partner industriali per integrare questa funzione direttamente nei futuri sistemi ecografici. Un aspetto fondamentale dello sviluppo riguarda la protezione dei dati: i ricercatori stanno lavorando per garantire che la telecamera 3D acquisisca solo le immagini necessarie in modo sicuro, rispettando rigorosamente la privacy dei pazienti. Con questa innovazione, il Fraunhofer IPA punta a risolvere problemi concreti della pratica ospedaliera quotidiana, liberando tempo prezioso da dedicare alla cura dei pazienti.
