Tempesta Nils, la Francia fa i conti con danni e alluvioni: il bilancio sale a 2 morti

Salgono a 2 le vittime mentre resta alta l’allerta per le piene nel Sud/Ovest del Paese

La Francia continua a fare i conti con le conseguenze della violenta tempesta Nils, che ha provocato vittime, gravi disagi e un’estesa emergenza idrogeologica. Secondo il servizio meteorologico nazionale Météo-France, sebbene gli avvisi per i forti venti siano stati revocati, permane una situazione critica soprattutto nel Sud/Ovest del Paese. La portavoce del governo francese Maud Bregeon, intervenuta all’emittente televisiva TF1, ha confermato che il bilancio delle vittime legate alla tempesta è salito a 2. Il primo decesso si è verificato giovedì nel dipartimento della Landes, mentre la seconda vittima è stata registrata nelle ultime ore nel dipartimento del Tarn-et-Garonne. Si tratta di un uomo ritrovato privo di vita nel giardino della propria abitazione.

Sul fronte delle infrastrutture energetiche, il gestore della rete elettrica Enedis ha comunicato che il maltempo ha lasciato fino a 900mila utenze senza corrente nel momento di massima intensità della tempesta. Entro la mattinata, il servizio è stato ripristinato per circa la metà degli utenti colpiti, grazie all’impiego di 3mila operatori, tra cui 2.100 tecnici specializzati.

Resta tuttavia elevata la vigilanza per il rischio alluvioni. Le autorità meteorologiche hanno mantenuto l’allerta rossa nei dipartimenti della Gironde e del Lot-et-Garonne, con l’avviso che dovrebbe restare in vigore almeno fino a sabato. La misura è stata adottata a causa di una significativa piena del Garonna, che desta preoccupazione per possibili esondazioni e nuovi danni sul territorio.

La tempesta ha mostrato un’intensità considerata insolita, investendo la costa occidentale francese tra la notte di mercoledì e giovedì prima di spostarsi verso Est, proseguendo la sua corsa sull’Europa.

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