In una giornata segnata da tensioni regionali e dal fuoco incrociato tra Stati Uniti, Israele e Iran, la celebre isola artificiale di Palm Jumeirah – solitamente tranquilla oasi di lusso – ha vissuto attimi di paura tra residenti e turisti. L’area vicino al resort a cinque stelle Fairmont The Palm ha registrato incendi e fumo nero denso, con fiamme che hanno avvolto parti della struttura dopo l’impatto apparente di un oggetto (possibilmente un missile balistico iraniano o un drone Shahed-136, o detriti da intercetto). La Palm Jumeirah, inaugurata nel 2008, è il primo e più sviluppato progetto delle Palm Islands – o The Palm – l’arcipelago artificiale a forma di palma che si estende nel Golfo Persico. La costruzione, iniziata nel 2001 da Nakheel Properties, ha richiesto circa 110 milioni di metri cubi di sabbia dragata dal fondo marino e milioni di tonnellate di rocce per il rinforzo, con un sistema a barriera a forma di mezzaluna lungo 11 km a protezione dall’erosione e dalle onde.
L’isola si sviluppa con un “tronco” centrale collegato alla terraferma tramite ponte e tunnel sottomarino, e 17 “fronde” lungo le quali si trovano ville, appartamenti e spiagge private, creando fino a 75 km di costa aggiuntiva. Ospita una popolazione residente stimata tra oltre 25.000 e fino a 80.000 persone (a seconda della stagionalità), incluse celebrità come David Beckham che possedeva una villa poi regalata nel 2009 ai genitori della moglie Victoria.
Il progetto Palm Jumeirah
Il progetto Palm Jumeirah è costato intorno ai 10-12 miliardi di dollari, ed è uno degli interventi di ingegneria più ambiziosi e costosi mai effettuati. Fa parte di un piano più ampio delle Palm Islands, che include anche Palm Jebel Ali e Palm Deira (queste ultime non completate). Il progetto è stato fortemente criticato dalle organizzazioni per l’ambiente: la costruzione ha alterato il flusso marino naturale, causando erosione costiera continua (che richiede manutenzione costante), aumento della torbidità dell’acqua, seppellimento di barriere coralline, letti di ostriche e praterie sottomarine di alghe, con impatti negativi su coralli, pesci e altri organismi marini.
Oltre a essere un gioiello ingegneristico, The Palm è un polo del lusso e dell’intrattenimento: hotel iconici come Atlantis, The Palm (con il parco acquatico Aquaventure e l’acquario Lost Chambers), ristoranti di alta cucina, boutique, club sulla spiaggia e marinerie private. Tra le attività più popolari ci sono sport acquatici, giri in elicottero, skydiving e il Palm Monorail che collega l’isola alla terraferma e a punti chiave come Atlantis. Ville e appartamenti con accesso diretto al mare o vista sul Golfo completano l’offerta residenziale di una delle mete più iconiche e fotografate al mondo, visibile persino dallo spazio.
