I preparativi per la missione spaziale Crew-12 entrano nella fase decisiva dopo il completamento con successo dei test ai motori del razzo Falcon 9, il vettore sviluppato dall’azienda privata SpaceX. Il lancio, previsto per l’11 febbraio alle 12:01 ora italiana dalla base di Cape Canaveral, in Florida, rappresenta un momento cruciale per il ripristino del normale assetto operativo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il test, condotto domenica mattina, è stato un test di accensione statica, una procedura standard ma fondamentale per garantire la sicurezza della missione. Durante questa prova, i 9 motori Merlin installati alla base del Falcon 9 sono stati attivati simultaneamente per circa 10 secondi mentre il razzo rimaneva ancorato alla rampa di lancio. L’obiettivo principale di questo tipo di verifica è controllare il corretto funzionamento dei sistemi di propulsione e dei complessi meccanismi di controllo del lancio, che devono operare in perfetta sincronia per affrontare le intense sollecitazioni del decollo.
I dati raccolti durante il test sono attualmente oggetto di analisi approfondita da parte degli ingegneri e dei tecnici coinvolti nella missione. Ulteriori verifiche sono previste nelle prossime ore e saranno decisive per confermare il via libera definitivo alla partenza.
La missione Crew-12 ha un’importanza strategica per la gestione della ISS. Il suo arrivo consentirà infatti di riportare a 7 il numero degli astronauti presenti sulla stazione orbitante, dopo l’evacuazione per motivi medici avvenuta il 15 gennaio scorso. Un equipaggio completo è essenziale per mantenere attivi numerosi esperimenti scientifici e garantire la manutenzione delle infrastrutture spaziali, che rappresentano un laboratorio unico per lo studio della microgravità.
A bordo della capsula Crew Dragon viaggeranno 4 astronauti provenienti da diverse agenzie spaziali internazionali. L’equipaggio sarà composto dagli astronauti della NASA Jessica Meir e Jack Hathaway, dall’astronauta francese Sophie Adenot dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dal cosmonauta Andrey Fedyaev dell’agenzia russa Roscosmos.
Il percorso della capsula verso la stazione richiederà poco più di 24 ore. Durante questo intervallo, la navetta effettuerà una serie di manovre orbitali progressive per allinearsi con la ISS e completare in sicurezza la delicata fase di aggancio automatico.
La preparazione del lancio non è stata priva di difficoltà. Nei giorni scorsi, SpaceX aveva annunciato una sospensione temporanea dei voli del Falcon 9 a causa di alcune criticità legate alla riaccensione del secondo stadio del razzo, una fase essenziale per portare la capsula alla corretta traiettoria orbitale. Dopo verifiche tecniche e interventi correttivi, lo stop è stato revocato e la NASA ha confermato ufficialmente la data di lancio.
Una volta raggiunta la stazione spaziale, i 4 astronauti rimarranno in orbita per circa 8 mesi. Durante la loro permanenza, saranno impegnati in attività scientifiche che spaziano dalla biologia alla fisica dei materiali, dalla medicina spaziale allo studio delle tecnologie per future missioni di esplorazione lunare e marziana.
