Nel mese di febbraio nell’area dei Campi Flegrei è stata osservata una diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, che si attesta su una media di circa 10 mm al mese. Il dato emerge dal bollettino mensile di sorveglianza relativo a febbraio 2026 pubblicato dall’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Durante il mese sono stati registrati complessivamente 254 terremoti. L’evento più energetico si è verificato il 28 febbraio alle 11:19, con magnitudo di 3.5. In totale 85 scosse sono state rilevate nell’ambito di 3 sciami sismici.
Il rapporto ricostruisce anche l’evoluzione recente del bradisismo. Dopo lo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 era stato osservato un significativo aumento della velocità di sollevamento del suolo, con una media di circa 30 mm al mese fino alla fine di marzo. Dall’inizio di aprile la velocità si era stabilizzata intorno ai 15 mm mensili.
A partire dal 10 ottobre 2025 si era poi registrata una nuova accelerazione, con valori fino a 25 mm al mese, mentre dalla metà di dicembre dello stesso anno la velocità era tornata a circa 15 mm mensili. Dall’inizio di febbraio 2026 si osserva ora un’ulteriore diminuzione, fino agli attuali 10 mm al mese.
Il sollevamento complessivo del suolo registrato alla stazione GNSS del Rione Terra, nel Comune di Pozzuoli, ha raggiunto circa 1,62 metri dall’inizio dell’attuale fase di unrest nel novembre 2005. Dal gennaio 2024 l’innalzamento è invece di circa 24,5 cm.
Per quanto riguarda il fondale marino della caldera flegrea, la stazione Cfba dell’infrastruttura Medusa, nel Golfo di Pozzuoli, ha registrato un sollevamento di circa 33 cm dal 2024.
