Il pomeriggio odierno è stato caratterizzato da un delicato intervento di soccorso presso il porto di Schiavonea, dove una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Cosenza, proveniente dal distaccamento di Rossano, è riuscita a trarre in salvo un povero animale in difficoltà. La vicenda ha avuto inizio quando un residente della zona, che era solito prendersi cura di un cane randagio di media taglia, ha lanciato l’allarme non vedendo l’animale da circa quattro giorni. La preoccupazione dell’uomo ha dato il via alle ricerche che si sono concluse con l’individuazione della bestiola, rimasta tragicamente incastrata tra i grossi massi che compongono l’argine portuale.
La sinergia tra i soccorritori e l’impiego di mezzi meccanici nell’area portuale
La conformazione dell’area ha reso il recupero del cane particolarmente difficoltoso, richiedendo una stretta collaborazione tra diverse realtà operative presenti sul territorio. Oltre ai tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, sono intervenuti sul posto anche il personale della Capitaneria di Porto e gli agenti della Polizia Locale, garantendo il supporto necessario alla messa in sicurezza dell’area. Per riuscire a raggiungere l’animale senza metterlo ulteriormente a rischio, è stato indispensabile il contributo di una ditta privata. Quest’ultima, attraverso l’utilizzo di un mezzo meccanico, ha provveduto alla movimentazione dei massi, creando un varco sicuro per consentire agli operatori di accedere alla cavità dove si trovava il malcapitato quadrupede.
Il salvataggio e l’affidamento alle cure dell’Associazione SOS 4 Zampe
Dopo ore di intenso lavoro, il cane è stato recuperato vivo, suscitando grande commozione tra i presenti che avevano seguito con il fiato sospeso ogni fase della manovra. Una volta estratto dalla trappola di pietra, l’animale è stato immediatamente sottoposto a un primo controllo e affidato alle cure professionali di un veterinario per accertarne le condizioni di salute dopo i giorni trascorsi senza cibo né acqua. Successivamente, la custodia è passata nelle mani dell’Associazione SOS 4 Zampe e Animal Protection, che si occuperà ora del suo percorso di riabilitazione. L’intervento si è concluso con esito positivo, ribadendo la fondamentale importanza dell’attività di soccorso agli animali svolta quotidianamente dai professionisti dell’emergenza.
