Conto alla rovescia per il lancio dei primi due nanosatelliti degli 11 previsti per la costellazione europea Celeste, destinata alla sperimentazione di nuove tecnologie per la navigazione satellitare, in modo da raggiungere ambienti difficili, come le aree urbane profonde, la vegetazione fitta, le regioni polari e gli ambienti chiusi. Il lancio, rende noto l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), è previsto alle 10:14 del 25 marzo dalla base di Māhia, in Nuova Zelanda, con un razzo Electron dell’azienda Rocket Lab. Si tratta di una missione dimostrativa organizzata nell’ambito dell’iniziativa dell’ESA per il ‘Posizionamento, navigazione e temporizzazione in orbita terrestre bassa (Leo-Pnt).
In particolare, la missione Celeste dovrà dimostrare le capacità di navigazione satellitare europee nell’orbita terrestre bassa (Leo), sperimentando tecnologie di nuova generazione e nuove bande di frequenza per la navigazione satellitare.
L’obiettivo della missione
L’obiettivo è garantire al sistema di navigazione satellitare Galileo, nell’orbita terrestre media (Meo) prestazioni migliori e aprire nuove capacità di servizio direttamente dall’orbita bassa. I satelliti sono sviluppati attraverso i contratti firmati dall’ESA con l’azienda spagnola Gmv e la tedesca Ohb come partner principale, con Thales Alenia Space (Francia) come contraente principale e con Thales Alenia Space (Italia) come responsabile del segmento spaziale. I due consorzi coinvolgono oltre 50 partner di oltre 14 Paesi.
