Emergenza maltempo nei Balcani: venti da uragano e pesanti nevicate travolgono Slovenia, Croazia e Bosnia

Scuole chiuse, blackout diffusi e trasporti paralizzati tra Slovenia, Croazia e Bosnia mentre le raffiche superano i 140 km/h

Una perturbazione di inaudita violenza ha travolto l’Europa sudorientale nelle ultime ore, trasformando il paesaggio in uno scenario di emergenza diffusa che ha colto di sorpresa residenti e autorità. Quella che era stata prevista come un’ondata di maltempo si è rapidamente trasformata in una tempesta capace di mettere in ginocchio Slovenia, Croazia e Bosnia-Erzegovina attraverso una combinazione di venti violenti, piogge battenti e nevicate fuori stagione. Oggi intere comunità sono rimaste isolate a causa delle strade rese impraticabili dai detriti, migliaia di abitazioni sono piombate nel buio per i gravi guasti alla rete elettrica e le autorità locali, colte dalla rapidità del fenomeno, si sono viste costrette a proclamare lo stato di allerta massima, disponendo la chiusura immediata di centinaia di istituti scolastici per garantire l’incolumità di studenti e personale in un contesto di estrema precarietà logistica e strutturale che ha paralizzato i normali ritmi della vita quotidiana.

La furia del vento e i blackout in Slovenia

In Slovenia la situazione ha raggiunto criticità estrema, specialmente nelle aree settentrionali e nordoccidentali del Paese. Secondo i dati diffusi dall’emittente pubblica RTV SLO, le raffiche hanno toccato la velocità impressionante di 141 km/h, una che ha abbattuto alberi e infrastrutture elettriche con facilità disarmante. Le conseguenze dirette di questa furia meteorologica si sono tradotte in oltre 15mila utenze rimaste completamente prive di energia elettrica, mentre le squadre di soccorso hanno dovuto lavorare incessantemente durante tutta la notte per liberare le arterie stradali dai tronchi caduti. Oltre al vento, il Paese ha dovuto fare i conti con un ritorno dell’inverno, con nevicate abbondanti che hanno imbiancato non solo le vette ma anche diverse zone collinari e pianeggianti nel Sud della nazione.

Caos a Zagabria e sulle strade in Croazia

La vicina Croazia non è stata risparmiata, con la capitale Zagabria sferzata tra ieri e oggi da venti che hanno raggiunto i 120 km/h, un evento del tutto insolito per la zona per durata e intensità. Alberi secolari sono stati sradicati, ed hanno schiacciato auto in sosta e danneggiato gravemente le linee dei tram e i tetti degli edifici. Questa situazione di estremo pericolo ha indotto i vertici amministrativi a sospendere le lezioni in tutte le scuole primarie e secondarie della capitale. Nel frattempo, l’auto-club nazionale HAK ha segnalato una serie continua di incidenti nel Nord/Ovest del Paese, dove la combinazione di ghiaccio, neve e raffiche laterali ha reso la guida un rischio altissimo per ogni automobilista.

Bosnia paralizzata dalla neve

L’emergenza si è estesa rapidamente anche alla Bosnia nordoccidentale, dove la priorità è diventata la gestione delle abbondanti nevicate che hanno reso i passi montani del tutto inaccessibili. Le autorità bosniache sono state costrette a vietare la circolazione ai mezzi pesanti per evitare blocchi stradali permanenti, mentre i disagi alla rete elettrica hanno creato forti difficoltà nel riscaldamento degli edifici pubblici. Proprio per tutelare la sicurezza dei cittadini e a causa dell’impossibilità di garantire servizi minimi, è stata decretata la sospensione delle attività scolastiche in diverse municipalità, in attesa di un miglioramento delle condizioni atmosferiche che permetta il ripristino dei collegamenti e delle forniture energetiche essenziali.

Allerta Meteo, GELO e NEVE eccezionali in tutt'Italia ed è in arrivo un altro violento Ciclone!!!