Il Consiglio Europeo del 19 e 20 marzo “chiederà che la prossima revisione del sistema ETS riduca sia la volatilità sia l’impatto sui prezzi dell’elettricità, preservando al contempo il ruolo essenziale dell’ETS nella transizione climatica ed energetica, attraverso un segnale di prezzo basato sul mercato per le emissioni di carbonio, che stimoli investimenti e innovazione“. Lo si legge nelle linee guida delle conclusioni del Consiglio Europeo di marzo. L’ETS (Emissions Trading System) è il sistema di scambio delle quote di emissioni di anidride carbonica, del quale l’Italia ha chiesto la sospensione, in attesa che venga rivisto.
“È un’ottima notizia che l’Unione europea abbia posto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio la revisione del sistema ETS”, dichiara il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto. “È una richiesta che l’Italia sostiene da tempo, nella consapevolezza che l’attuale contesto geopolitico ed energetico impone una riflessione seria e pragmatica sugli strumenti della transizione. Come Mase sosteniamo da sempre che l’obiettivo è guidare la transizione, non subirla. Per questo l’Italia continuerà a lavorare in sede europea per un sistema ETS più efficace, equilibrato e capace di coniugare decarbonizzazione, sicurezza energetica e crescita”, ha aggiunto Pichetto.
