Energia, l’Ue accelera sull’addio al gas russo e rafforza l’asse con l’Azerbaigian

Bruxelles punta a rafforzare le forniture alternative dopo il drastico taglio delle importazioni dalla Russia

Anche se “entro il 2050 l’Ue sarà neutrale” in termini di emissioni climalteranti, “è anche chiaro che nel breve e medio termine avremo bisogno di un bel po’ di gas”. Lo ha sottolineato a Baku, capitale dell’Azerbaiagian, il commissario europeo all’energia Dan Jorgensen. Per il commissario danese, i rapporti energetici tra l’Ue e l’Azerbaigian hanno “molto potenziale” di sviluppo, dato che “abbiamo deciso di fermare le importazioni di gas dalla Russia”. Prima dell’invasione dell’Ucraina, ha ricordato Jorgensen, “importavamo dalla Russia il 45%” del gas che affluiva da fuori Ue, quindi “eravamo molto dipendenti. Oggi siamo al 10%, ma è sempre troppo. Non vogliamo più importare neanche una molecola di gas russo: abbiamo deciso di imporre il divieto di importare gas dalla Russia. In una situazione simile, contiamo sui nostri amici ancora di più: il gas azero è ancora più importante per noi. Pensiamo che ci sia il potenziale per comprarne ancora di più, in futuro”, ha concluso.