L’epidemia di meningite acuta, definita “senza precedenti”, continua a diffondersi nel Sud dell’Inghilterra. I casi registrati sono aumentati da 15 a 20, secondo quanto comunicato dall’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito: 9 sono stati confermati in laboratorio, mentre altri undici restano ancora sotto indagine. Una persona con sintomi riconducibili alla malattia – causata principalmente dal meningococco B (MenB) – è stata ricoverata in un ospedale di Londra, ma proveniva dalla contea del Kent. È proprio qui che le autorità stanno cercando di contenere il focolaio, già responsabile di 2 decessi: uno studente universitario e una studentessa delle scuole superiori.
Il Ministro della Sanità, Wes Streeting, ha invitato alla calma durante un intervento alla BBC, precisando che, nonostante l’attenzione crescente, la situazione non è classificata come emergenza nazionale, anche se viene comunque gestita a livello centrale.
Nel frattempo emergono le testimonianze di alcuni studenti colpiti dalla malattia, trasmissibile attraverso contatti ravvicinati. Tra queste, quella della 21enne Annabelle Mackay, che ha raccontato di aver perso temporaneamente la vista per 2 giorni e di avere ancora difficoltà a camminare.
È previsto per oggi l’avvio di una campagna di vaccinazione mirata nel Kent, rivolta a circa 5mila studenti, mentre finora sono state distribuite 2.500 dosi di antibiotici a scopo preventivo.
