Esercitazione del Soccorso Speleologico del CNSAS Sicilia a Cava Ispica: simulato il recupero di un infortunato | FOTO

Simulato il recupero di un infortunato: tecniche avanzate, lavoro di squadra e formazione continua al centro dell’attività del CNSAS Sicilia

Sabato 21 marzo i Tecnici della Stazione di Soccorso Speleologico del Servizio Regionale Sicilia del CNSAS si sono ritrovati al Castello di Cava Ispica, scelto nuovamente come scenario per dare continuità e proseguire il lavoro iniziato durante la scorsa esercitazione. L’attività addestrativa ha previsto la simulazione di recupero di un ragazzo infortunatosi a un braccio e a una gamba dopo una caduta in un pozzetto. Un primo focus è stato l’aspetto sanitario: dopo aver raggiunto il ferito la squadra si è occupata della sua stabilizzazione mettendo in pratica i protocolli dello Speleo Trauma Care (STC) sviluppati e curati dalla S.Na.Med (Scuola Nazionale Medici per le emergenze ad alto rischio in ambiente ipogeo). Una volta imbarellato il simulante sono iniziate le complesse manovre di recupero.

Gli altri interventi

L’altro obiettivo della giornata è stato infatti quello di gestire la progressione e l’uscita della barella dai vari pozzi utilizzando tecniche di recupero smart, ovvero utilizzando solamente il materiale in uso personale (come carrucole bloccanti e cordini ad alta resistenza) manovre studiate, codificate e aggiornate dalla SNaTSS (Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Speleologico). L’esercitazione si è conclusa in tarda serata ed è stata seguita dal consueto debriefing, momento fondamentale per una analisi critica dell’esercitazione. Analizzare insieme l’intervento e confrontarsi su come ottimizzare le manovre in situazioni di emergenza reale è motivo di crescita e continuo miglioramento.