Frana Silvi, sopralluogo della Protezione Civile: una risposta tempestiva ha evitato conseguenze peggiori

Frana Silvi, il geologo Casagli: "è stata un'azione di protezione civile molto tempestiva ed efficiente”

Un intervento rapido, coordinato ed efficace della macchina della Protezione Civile abruzzese ha consentito di evitare conseguenze ben più gravi nel crollo della palazzina avvenuto nei giorni scorsi a Silvi. A emergere, a valle degli interventi portati a compimento dalle istituzioni, è il valore di una risposta tempestiva che ha messo al centro la salvaguardia delle vite umane. Per il monitoraggio del fronte franoso è stato richiesto l’intervento del nucleo dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Teramo, che ha effettuato un sorvolo dell’area con l’impiego di un drone. Le immagini acquisite sono state successivamente analizzate da geologi, dal direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile e dal sindaco di Silvi per le prime valutazioni tecniche sugli interventi da adottare.

La ricostruzione degli eventi

A ricostruire la sequenza degli eventi è stato il sindaco di Silvi, Andrea Scardella, che insieme a Maurizio Scelli (Protezione Civile regionale) e ai geologi Nicola Sciarra e Nicola Casagli, (inviati dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile) ha incontrato i giornalisti all’esito del sopralluogo di questa mattina sul sito interessato dalla frana: “L’allerta – ha detto il sindaco di Silvi – è scattata nelle prime ore del mattino, intorno alle 7.15-7.20, a seguito della segnalazione del responsabile comunale della Protezione Civile, che ha attivato immediatamente la struttura operativa e la Polizia locale. Il crollo si è verificato intorno alle 13.30, molte ore dopo i primi segnali di criticità”.

Le misure adottate

Scardella ha poi evidenziato le misure adottate nelle ore successive: “abbiamo disposto la chiusura della fascia alta interessata, comprese la scuola primaria, d’infanzia e la palestra. Al momento non si interverrà almeno fino a dopo Pasqua, ma stiamo valutando soluzioni alternative, anche per la delocalizzazione delle attività scolastiche“.

La natura della frana

Sul piano tecnico, il geologo Nicola Casagli, ha chiarito la natura dell’evento: “si tratta di una frana tipica dell’area centro adriatica, di piccole dimensioni e sviluppata in terreni sabbiosi, altamente permeabili. Questo tipo di fenomeno si innesca rapidamente ed è estremamente difficile da prevedere nei tempi“. L’area, ha spiegato, era già nota e classificata a rischio: “eventi di questo tipo sono conosciuti e cartografati, ma non è possibile stabilire quando si verificheranno. In questo caso, i segnali precursori sono stati colti per tempo e hanno portato a un’evacuazione preventiva, rivelatasi decisiva”.

Un’azione di protezione civile efficiente e tempestiva

Casagli ha quindi sottolineato l’efficacia della risposta: “è stata un’azione di protezione civile molto tempestiva ed efficiente, non sempre riscontrabile in situazioni analoghe. Inoltre, trattandosi di una frana di dimensioni contenute, sarà possibile intervenire con opere di ingegneria non eccessivamente complesse, già oggetto di studi e monitoraggi da parte delle università“.

Accanto agli aspetti tecnici, emerge con forza anche la dimensione umana dell’intervento, come evidenziato Scelli: “ci siamo trovati di fronte a persone che volevano restare nelle loro case, ed è comprensibile. In quei momenti serve grande umanità, ma anche la responsabilità di far capire che bisogna mettersi in salvo. È quello che abbiamo fatto, insieme al sindaco e ai volontari di protezione civile”. Scelli ha raccontato episodi concreti che testimoniano la delicatezza delle scelte: “abbiamo cercato di coniugare il rispetto delle regole con la sensibilità verso le storie personali, come nel caso di una struttura ricettiva legata al ricordo di una precedente tragedia familiare. Anche in questi casi abbiamo fatto tutto il possibile per valutare ogni soluzione”.

Determinante, ancora una volta, la tempestività ha concluso Scelli: “già nelle prime ore del mattino erano stati segnalati scricchiolii sospetti. In pochi minuti siamo riusciti a convincere le persone a lasciare le abitazioni e accompagnarle in sicurezza. Questo ha evitato il peggio”.

Un lavoro corale

Un lavoro corale che ha coinvolto tutti i livelli istituzionali: “a Silvi è stata presente l’Italia della Protezione Civile, con il Dipartimento nazionale, i centri di competenza e professionalità di altissimo livello. Con il Presidente della Regione e i vertici nazionali abbiamo operato in piena sinergia per garantire la sicurezza del territorio”.

Infine, un riconoscimento a chi ha operato sul campo: “il grazie va a tutti coloro che in questi giorni hanno lavorato senza sosta, con responsabilità e dedizione. Non si può ridurre tutto a polemiche: qui c’è stato un grande lavoro, che ha salvato vite umane”, ha concluso il responsabile della Protezione Civile dell’Abruzzo.