Le foreste sono molto più che ecosistemi naturali: sono infrastrutture essenziali che producono ossigeno, assorbono CO₂, proteggono suoli e risorse idriche, sostengono la biodiversità e contribuiscono in modo decisivo alla lotta contro il cambiamento climatico. Il tema del 2026, “Foreste ed economie“, richiama la necessità di superare l’idea che tutela ambientale e sviluppo siano in contrapposizione. In realtà, soprattutto in contesti fortemente antropizzati come quello italiano, una foresta abbandonata rischia di perdere capacità ecologica e aumentare i pericoli, a partire dagli incendi sempre più frequenti. Al contrario, una gestione attiva e sostenibile può rafforzare i servizi ecosistemici, generare valore economico per i territori e migliorare la sicurezza ambientale.
“Le foreste non sono solo un patrimonio da conservare, ma una leva strategica per il futuro dei territori”, afferma Roberto Calabresi, Responsabile Agricoltura e Foreste di Kyoto Club. “Una gestione sostenibile consente di aumentare l’assorbimento di CO₂, sostenere la biodiversità e ridurre rischi come incendi e dissesto idrogeologico, creando allo stesso tempo opportunità economiche per le comunità locali. In un Paese come l’Italia, dove il rischio idrogeologico è diffuso, investire nelle foreste significa investire nella sicurezza e nel benessere delle persone”.
In un contesto segnato dalla crisi climatica, le foreste rappresentano quindi una delle risposte più concrete e immediate a nostra disposizione. Tenerne alta l’attenzione non è solo una ricorrenza simbolica, ma una scelta necessaria per il futuro.
