Un violento attacco di droni ha colpito oggi l’area dell’Aeroporto Internazionale del Kuwait, provocando un vasto incendio nei serbatoi di carburante. La notizia è stata confermata dall’esercito del Kuwait, che ha parlato di un’azione mirata contro infrastrutture sensibili dello scalo. L’episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione nella regione, con l’uso di droni sempre più frequente in operazioni militari e sabotaggi. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni dei velivoli senza pilota sarebbero riusciti a eludere i sistemi difensivi, colpendo direttamente i depositi di carburante. L’impatto ha generato esplosioni e incendi di grande intensità, immediatamente visibili anche a distanza. Le autorità hanno rapidamente attivato i protocolli di emergenza, mentre lo spazio aereo è stato monitorato con estrema attenzione.
Ore di lavoro per domare le fiamme
Le immagini diffuse mostrano colonne di fumo nero e fiamme altissime che si innalzano dalla zona aeroportuale, creando uno scenario drammatico. I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente, ma le operazioni di spegnimento si sono protratte per diverse ore. Video registrati sia di giorno che durante la notte testimoniano la difficoltà nel contenere l’incendio, alimentato dalla grande quantità di carburante coinvolta. Le squadre di emergenza hanno lavorato senza sosta per circoscrivere il rogo. Nonostante la complessità della situazione, le autorità hanno sottolineato la professionalità degli operatori impegnati sul campo. L’intervento prolungato ha permesso di ridurre progressivamente l’intensità delle fiamme, anche se la situazione è rimasta critica per molte ore.
Danni alle infrastrutture e allarme sicurezza
Oltre all’incendio, l’attacco ha causato danni significativi al sistema radar dell’aeroporto, compromettendo temporaneamente le capacità di monitoraggio del traffico aereo. L’esercito kuwaitiano ha precisato che, nelle ultime 24 ore, la difesa aerea ha rilevato almeno 15 droni, alcuni dei quali diretti proprio verso l’aeroporto. Questo dato evidenzia un’azione coordinata e potenzialmente su larga scala, sollevando interrogativi sulla sicurezza delle infrastrutture strategiche del Paese. Nonostante la gravità dell’evento, non sono state segnalate vittime, un elemento che ha evitato un bilancio ancora più drammatico. Le autorità stanno ora indagando sull’origine dell’attacco e valutando misure per rafforzare ulteriormente i sistemi di difesa. L’episodio rappresenta un campanello d’allarme per tutta la regione, sempre più esposta a minacce tecnologiche avanzate.
