Dopo oltre 3 decenni negli Stati Uniti, gli Ig Nobel – i celebri premi dedicati agli studi scientifici più curiosi e improbabili – si preparano a cambiare casa. L’edizione del 2025 potrebbe infatti essere l’ultima celebrata a Boston: dal 2026 la cerimonia si terrà a Zurigo, in Svizzera, inaugurando un trasferimento in Europa che potrebbe diventare permanente. La decisione segna una svolta per uno degli eventi più amati dalla comunità scientifica internazionale, nato per celebrare ricerche capaci di “far ridere prima e pensare poi“, come recita il motto ufficiale del premio. A guidare il cambiamento è stato Marc Abrahams, fondatore e storico maestro di cerimonia degli Ig Nobel, oltre che direttore della rivista di umorismo scientifico Annals of Improbable Research.
Secondo quanto spiegato dallo stesso Abrahams, l’idea di spostare l’evento circolava da tempo per motivi economici e organizzativi, oltre che per ampliare un team di pianificazione ormai invecchiato. Tuttavia, la decisione ha assunto contorni più urgenti nell’ultimo anno, quando, ha dichiarato, “la situazione negli Stati Uniti ha iniziato a diventare folle“.
A pesare sono stati soprattutto gli sviluppi geopolitici e le difficoltà per i viaggiatori internazionali. Durante l’edizione 2025, infatti, membri di 4 dei 10 team vincitori hanno rifiutato di recarsi negli Stati Uniti per la cerimonia, citando conflitti in corso, restrizioni sui visti e timori legati alle politiche di immigrazione e di frontiera. La situazione è peggiorata ulteriormente dopo gli attacchi statunitensi in Iran e i crescenti controlli ai confini, che hanno portato diversi ricercatori a evitare il viaggio.
“In buona coscienza” non è possibile chiedere ai vincitori internazionali o ai giornalisti di andare negli Stati Uniti, ha scritto Abrahams in una nota con cui ha annunciato ufficialmente il trasferimento.
La nuova sede europea è stata individuata a Zurigo dopo contatti con diverse università svizzere. L’ETH di Zurigo e l’Università di Zurigo, parte dell’ETH Domain, si sono infatti offerte di sostenere l’evento con finanziamenti istituzionali. Negli Stati Uniti, al contrario, la manifestazione era sostenuta quasi esclusivamente dalla vendita dei biglietti, mentre istituzioni come MIT, Harvard e Boston University mettevano a disposizione soprattutto gli spazi.
Le strutture svizzere potranno ospitare circa mille spettatori, una capienza paragonabile a quella delle sedi statunitensi. L’obiettivo degli organizzatori è ora quello di far ruotare la cerimonia tra diverse città europee ogni 2 anni.
Il trasferimento presenta anche un vantaggio logistico significativo: per molti vincitori provenienti dall’Asia, dal Medio Oriente e dall’Africa, l’Europa è una destinazione più vicina e facilmente raggiungibile rispetto a Boston.
Gli affezionati sostenitori americani del premio, però, non resteranno a guardare. Alcuni hanno già annunciato che organizzeranno viaggi a Zurigo per assistere alla cerimonia. Per chi non potrà spostarsi, la Boston University ospiterà nelle settimane successive un evento parallelo con vincitori di diverse edizioni, premi Nobel e la tradizionale gara di lancio degli aeroplanini di carta.
Nonostante il trasferimento, Abrahams non esclude un ritorno negli Stati Uniti in futuro. “Mi aspetto che a un certo punto” la cerimonia torni Oltreoceano, ha concluso Abrahams. Ma “visto come stanno andando le cose in questo momento, dubito che succederà nei prossimi anni“.
