Ogni anno, il 17 marzo, l’Italia celebra uno dei momenti fondativi della propria storia: la nascita dello Stato unitario. Era il 1861 quando, a Torino, Vittorio Emanuele II proclamò ufficialmente il Regno d’Italia, sancendo il risultato politico di un lungo processo noto come Risorgimento italiano. Oggi, 17 marzo 2026, questa ricorrenza continua a rappresentare un’occasione per riflettere sull’identità nazionale e sul percorso che ha portato alla costruzione dell’Italia moderna. L’unità, infatti, non si completò in un solo giorno: negli anni successivi furono annessi nuovi territori, dal Veneto nel 1866 fino a Roma nel 1870, divenuta capitale l’anno seguente. Il processo si concluse simbolicamente nel 1918, con la fine della Prima Guerra Mondiale e l’acquisizione delle ultime regioni irredente.
Nel corso della storia repubblicana e monarchica, il 17 marzo è stato celebrato con particolare solennità in occasione di anniversari significativi: nel 1911 per i 50 anni, nel 1961 per il centenario e nel 2011 per i 150 anni, quando l’intero Paese fu coinvolto in eventi culturali, mostre e iniziative istituzionali.
Oggi la data è riconosciuta come “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera“, un momento dedicato soprattutto alle nuove generazioni. Non è una festa nazionale con sospensione lavorativa, ma resta un appuntamento simbolico per promuovere i valori di cittadinanza e memoria storica.
