Il 23 marzo 1839 compare per la prima volta in forma scritta una delle parole più utilizzate al mondo: “OK“. L’occasione è un articolo pubblicato sul quotidiano Boston Morning Post, dove la curiosa espressione viene impiegata come abbreviazione ironica di “oll korrect”, storpiatura volutamente errata di “all correct”. All’epoca, negli Stati Uniti era diffusa una moda linguistica fatta di abbreviazioni scherzose e giochi di parole, spesso basati su errori ortografici intenzionali. In questo contesto nasce “OK”, inizialmente come una trovata umoristica destinata probabilmente a rimanere confinata tra le pagine di un giornale locale.
Eppure, contro ogni previsione, l’espressione inizia a diffondersi rapidamente. Già negli anni successivi viene adottata nel linguaggio quotidiano e riceve una spinta decisiva durante la campagna elettorale del presidente Martin Van Buren, soprannominato “Old Kinderhook”: le sue iniziali, “OK”, contribuiscono a rendere la sigla ancora più popolare. Nel corso del tempo, “OK” supera i confini degli Stati Uniti e diventa una parola universale, compresa e utilizzata in quasi tutte le lingue del mondo. Oggi è sinonimo di approvazione, accordo o semplice conferma, presente nella comunicazione parlata, scritta e digitale.
