Il 26 marzo 1923 prendono ufficialmente il via i lavori per la costruzione della Milano-Laghi, destinata a diventare la prima autostrada della storia. A oltre un secolo di distanza, nel giorno del suo anniversario, quell’opera appare ancora come una delle più grandi innovazioni nel campo dei trasporti. Il progetto nacque in un’epoca in cui l’automobile era ancora un mezzo per pochi, ma già si intuiva il suo enorme potenziale. L’idea fu quella di realizzare una strada moderna, pensata esclusivamente per il traffico automobilistico, senza interferenze con pedoni o mezzi lenti: un concetto rivoluzionario per l’epoca.
Il tracciato collegava Milano con le principali località lacustri lombarde, come il Lago Maggiore e il Lago di Como, favorendo non solo gli spostamenti ma anche lo sviluppo turistico ed economico dell’intera regione. La Milano-Laghi introdusse caratteristiche oggi considerate fondamentali: carreggiate dedicate, accessi controllati e un’infrastruttura progettata per la velocità. L’iniziativa rappresentò un modello per molti Paesi, che negli anni successivi avrebbero sviluppato reti autostradali ispirate proprio all’esperienza italiana.
