Il cammino verso il ritorno dei voli supersonici terrestri ha incontrato un piccolo ostacolo tecnico. Venerdì 20 marzo 2026, il rivoluzionario jet X-59 della NASA è decollato per il suo 2° volo di prova, ma l’avventura nei cieli della California è durata molto meno del previsto: solo 9 minuti. Il velivolo, fulcro della missione Quesst (Quiet Supersonic Technology), è decollato dalla Edwards Air Force Base alle 10:54 locali. L’obiettivo della giornata era “allargare l’inviluppo” di volo, portando il jet a una velocità di circa 418 km/h a un’altitudine di 6.100 metri. Tuttavia, poco dopo il decollo, una spia di avvertimento (warning) nella cabina di pilotaggio ha costretto il pilota collaudatore, Jim “Clue” Less, a interrompere le manovre. “La rullata e il decollo sono stati regolari“, ha spiegato Less durante il briefing post-volo. “Stavamo salendo per impostare il primo punto di test quando è apparso l’avviso, che ha richiesto un ritorno immediato alla base. Sebbene non avessi intenzione di atterrare con tale urgenza al mio primo volo su questo aereo, il jet si è comportato magnificamente“.
La sfida tecnologica contro il “Boom”
L’X-59 non è un aereo comune. Frutto della collaborazione tra NASA e Lockheed Martin Skunk Works, è lungo circa 30,5 metri e caratterizzato da un muso estremamente allungato. Questa forma unica è progettata per manipolare le onde d’urto generate superando la barriera del suono, trasformando il fragoroso “boom sonico” in un rumore sordo, simile a un leggero battito o al tonfo di una portiera che si chiude. Dal 1973 i voli civili supersonici sono vietati sopra il suolo statunitense proprio a causa dell’impatto acustico dirompente dei boati sonori. La missione Quesst mira a raccogliere dati scientifici per dimostrare che è possibile volare più veloci del suono senza disturbare le popolazioni a terra, aprendo così la strada a una nuova era di trasporti commerciali ultra-rapidi.
Cosa succederà ora?
Nonostante il debutto del 29 ottobre 2025 fosse durato 67 minuti rispettando ogni parametro, questo secondo intoppo non sembra preoccupare eccessivamente i vertici del programma. Oltre alla spia che ha interrotto il volo, il team ha segnalato un’altra segnalazione di livello inferiore (caution) circa un’ora prima del decollo, legata a un sistema separato. Entrambi i problemi sono attualmente sotto revisione. “Nonostante l’atterraggio anticipato, è una buona giornata per il team“, ha dichiarato Cathy Bahm, project manager del Low-Boom Flight Demonstrator. “Abbiamo raccolto altri dati e il pilota è atterrato in sicurezza. Non vediamo l’ora di tornare a volare il prima possibile“.
La strada per abbattere il muro del suono “in silenzio” è ancora lunga, ma come ha ricordato il pilota Jim Less, questa è solo la fase iniziale di una vasta campagna di test. Ogni minuto di volo, anche se breve, fornisce tasselli preziosi per il futuro dell’aviazione.
