Il futuro dell’aviazione civile sta per compiere un altro balzo in avanti. La NASA ha ufficialmente annunciato che l’X-59, l’innovativo velivolo sperimentale progettato per abbattere la barriera del suono senza scuotere la terraferma, è pronto a decollare per il suo 2° storico volo. Questo test non è solo una replica del successo ottenuto lo scorso ottobre, ma l’inizio di una fase cruciale prevista per tutto il 2026: l’espansione dell’inviluppo di volo (envelope expansion), un processo millimetrico che porterà il prototipo a testare i propri limiti di quota e velocità.
Un nuovo pilota per una sfida leggendaria
Al comando del jet per questa seconda uscita ci sarà il collaudatore della NASA Jim “Clue” Less, che decollerà dalla base aerea di Edwards, in California. Per Less si tratta di un debutto assoluto su un “X-plane”, i leggendari velivoli che hanno fatto la storia della ricerca aerospaziale americana. Il pilota sarà affiancato nei cieli da Nils Larson, che dopo aver guidato il primo volo assoluto, questa volta osserverà le manovre a bordo di un F/A-18 di supporto.
Dietro le quinte: mesi di ispezioni invisibili
Il ritorno in pista ha richiesto un lavoro di ingegneria monumentale, lontano dai riflettori. Dopo il debutto del 28 ottobre 2025, i tecnici della NASA e di Lockheed Martin hanno letteralmente fatto a pezzi l’aereo per garantirne la sicurezza. Questo processo ha comportato la rimozione del motore e di una sezione specifica della coda, nota come empennage inferiore, oltre allo smontaggio di oltre 70 pannelli strutturali per ispezioni interne approfondite. Solo dopo che ogni componente è stato reinstallato e verificato, il team ha potuto procedere al test a terra del motore F414-GE-100, avvenuto con successo il 12 marzo scorso.
La scalata verso Mach 1.4
Il piano di volo per questa seconda fase non prevede accelerazioni brusche, ma una progressione lenta e sicura. Inizialmente, il jet volerà a circa 370 km/h a una quota di 3,6 km per verificare che ogni sistema risponda correttamente dopo la manutenzione. Solo allora si inizierà a spingere l’acceleratore, portando il velivolo a 418 km/h a 6 km, con l’obiettivo finale di raggiungere una velocità di crociera di circa 1.500 km/h (Mach 1.4) a un’altitudine di 16,7 km.
Secondo Jim Less, questo approccio “a piccoli passi” è fondamentale per monitorare ogni parametro senza correre rischi inutili prima di affrontare la vera sfida del volo supersonico.
La missione Quesst: riscrivere le regole del cielo
L’X-59 è il cuore pulsante della missione Quesst, il cui scopo è mandare in pensione il vecchio “boom sonico”. Attualmente, i voli supersonici commerciali sono vietati sopra i centri abitati a causa dell’onda d’urto che può danneggiare edifici e spaventare la popolazione. Grazie a un design estremamente allungato e aerodinamico, l’X-59 promette di trasformare quell’esplosione in un lieve battito sordo, appena percepibile a terra.
Una volta convalidata la tecnologia acustica, la NASA sorvolerà diverse città degli Stati Uniti per raccogliere dati reali sulla percezione del suono da parte dei cittadini. Questi risultati saranno fondamentali per convincere i regolatori internazionali a cambiare le leggi attuali, aprendo finalmente la strada a una nuova era di viaggi intercontinentali ultra-rapidi e silenziosi.
