Reliance Industries, il colosso indiano della raffinazione, ha recentemente concluso l’acquisto di 5 milioni di barili di petrolio iraniano. Questo acquisto arriva subito dopo che l’amministrazione Trump ha concesso una deroga temporanea alle sanzioni statunitensi, permettendo l’acquisto di greggio iraniano che si trovava già in mare. La decisione segna un’importante svolta nelle politiche di approvvigionamento energetico dell’India, che aveva interrotto le importazioni dal paese mediorientale nel 2019. Secondo le fonti, il greggio è stato acquistato dalla National Iranian Oil Co. (NIOC), con un premio di circa 7 dollari al barile rispetto ai futures Brent dell’ICE.
Questo acquisto rappresenta un’opportunità per Reliance, che ha approfittato della revoca temporanea delle sanzioni, ma non è ancora chiaro quando il petrolio verrà effettivamente consegnato. Nel passato, il petrolio iraniano è stato spesso rietichettato per eludere le restrizioni internazionali, specialmente nelle transazioni con la Cina.
Una mossa strategica per l’India
L’acquisto di Reliance è il primo grande ritorno dell’India alle importazioni di petrolio iraniano da quando, nel maggio 2019, Nuova Delhi aveva deciso di interrompere le forniture a causa delle sanzioni USA reintrodotte contro Teheran. L’India, che in passato è stata uno dei principali acquirenti di greggio iraniano, ha trovato nel greggio russo una valida alternativa negli ultimi anni, ma la deroga alle sanzioni ha riaperto la possibilità di tornare a importare petrolio dall’Iran.
Altre raffinerie asiatiche, tra cui diverse indiane, stanno esplorando l’opportunità di acquistare petrolio iraniano, vista la temporanea revoca delle sanzioni. Tuttavia, non tutte le grandi raffinerie sono pronte a seguire l’esempio di Reliance. Sinopec, il gigante cinese, ha chiarito che non intende acquistare greggio iraniano in questa fase, nonostante le possibili opportunità di approvvigionamento.
Un contesto di tensioni geopolitiche
La decisione degli Stati Uniti di revocare temporaneamente le sanzioni sul petrolio iraniano segna un momento critico nel contesto delle politiche energetiche globali. L’acquisto da parte dell’India, e la verifica da parte di altre raffinerie asiatiche, riflettono le incertezze e le dinamiche geopolitiche che influenzano i flussi energetici internazionali, mentre i paesi cercano di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento per far fronte alla crescente domanda e alle fluttuazioni dei mercati globali.
