Nel corso delle ultime ore, un esteso pennacchio di polvere sahariana si è messo in moto dal nord Africa verso l’Europa occidentale, sospinto da correnti meridionali in quota che favoriscono il trasporto di aerosol desertico su grandi distanze. Si tratta di un fenomeno piuttosto ricorrente alle nostre latitudini, quando le tempeste di polvere sul Sahara vengono agganciate da vortici depressionari e convogliate verso il Mediterraneo e la Francia, rendendo il cielo più lattiginoso e assumendo spesso sfumature giallo-arancio.
Oltre allo spettacolare impatto visivo, queste infiltrazioni possono temporaneamente peggiorare la qualità dell’aria, innalzando i livelli di particolato (PM10) e favorendo la comparsa della cosiddetta pioggia sporca, con depositi ben visibili sulle superfici esposte in caso di rovesci.

Se diamo uno sguardo alle mappe meteo e, soprattutto, alle tante webcam sparse per il territorio, possiamo assolutamente confermare un notevole episodio di trasporto di sabbia sahariana che oggi interessa particolarmente la Francia, raggiungendo il picco d’intensità proprio nel corso della giornata odierna. Le polveri desertiche, sospinte dalle correnti meridionali in quota, risalgono fino al nord del Paese, determinando un cielo lattiginoso e un’atmosfera più torbida del solito.

Sui Paesi della Loira, e in particolare sulla Mayenne, i principali modelli fisico-matematici avevano previsto i valori più intensi e le varie stazioni meteo locali lo confermano. Si segnalano, infatti, cieli prevalentemente velati un po’ ovunque tendenti al giallo-arancio, effetto tipico dell’aerosol sahariano in sospensione.
Questo spettacolare fenomeno atmosferico, sebbene di breve durata, risulterà piuttosto marcato proprio tra oggi e venerdì 6 marzo, con la possibilità di depositi al suolo laddove si dovessero verificare deboli precipitazioni. In questo caso, la polvere sahariana potrebbe accumularsi su veicoli, superfici e pavimentazioni, lasciando la classica patina ocra tipica di questi eventi.


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