Una violenta ondata di maltempo ha colpito il Nord/Est della Siria negli ultimi giorni, provocando alluvioni, danni diffusi alle infrastrutture e la morte di almeno 6 bambini. Il bilancio è stato diffuso dall’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani e confermato da fonti locali. L’ultima vittima è una bambina di un anno morta nel crollo del tetto della casa di famiglia nei pressi del villaggio di Himo, nella regione di Qamishli. Diversi parenti, impegnati in attività agricole, sono rimasti feriti e sono stati trasportati in ospedale. Negli ultimi giorni altre tragedie hanno colpito diverse aree del Nord del Paese: 4 bambini hanno perso la vita nella regione di Raqqa e una bambina nel distretto di Afrin, dove un’altra minore è annegata nel torrente della località di Sharan trascinata dalla piena.
Le precipitazioni hanno avuto pesanti ripercussioni anche sui campi per sfollati. Nella regione di Hasake, la Mezzaluna Rossa Curdo-Siriana ha allestito 2 grandi tende nel campo di Serekaniye per ospitare famiglie rimaste senza riparo dopo i danni causati dalle inondazioni.
Il maltempo ha colpito duramente anche la viabilità. Il ponte di Ponte di Semalka, principale collegamento con il Kurdistan iracheno, è stato temporaneamente chiuso per l’innalzamento del livello dell’acqua. Inoltre il fiume Khabur è esondato interrompendo l’autostrada M4, una delle arterie principali della regione, mentre diversi quartieri residenziali risultano ancora allagati.
