Se nelle ultime sere, volgendo lo sguardo a Ovest subito dopo il calar del Sole, avete notato una luce bianca, ferma e incredibilmente vivida, non siete vittime di un’allucinazione collettiva. Quello che molti scambiano per un drone o un fenomeno inspiegabile è in realtà il ritorno trionfale di Venere. Dopo aver trascorso i primi mesi del 2026 nascosto dietro il bagliore solare, il nostro “vicino di casa” è riemerso per trasformarsi in quella che gli antichi chiamavano la “Stella della Sera“.
Un weekend col naso all’insù
Proprio in questi giorni, il cielo ci regalerà una progressione di incontri ravvicinati che sembrano coreografati da un regista cosmico. Giovedì 19 marzo, chiunque guardi verso l’orizzonte occidentale circa mezz’ora dopo il tramonto potrà scorgere Venere accompagnato da una Luna quasi invisibile, una falce sottilissima illuminata appena all’1%.
Il quadro si farà ancora più suggestivo la sera successiva, venerdì 20 marzo. In concomitanza con l’equinozio di primavera, la Luna si mostrerà leggermente più ampia (al 5%) accanto al pianeta, celebrando l’inizio della nuova stagione. Ma il vero gran finale di questa settimana avverrà sabato 21 marzo: in un colpo d’occhio potremo ammirare un vero e proprio “trio delle meraviglie”, con Venere e una Luna più luminosa che faranno da scorta al gigante gassoso Giove, tutti raggruppati in un fazzoletto di cielo.
Perché brilla così tanto?
La straordinaria luminosità di Venere non è un caso. Nonostante sia un mondo infernale, con temperature che sfiorano i 480°C e una pressione atmosferica capace di schiacciare un sottomarino, il pianeta è avvolto da uno strato perenne di nubi altamente riflettenti. Queste nuvole agiscono come un gigantesco specchio spaziale, rimandando verso la Terra gran parte della luce solare che ricevono. Inoltre, essendo il pianeta più vicino a noi, la sua vicinanza fisica lo rende, dopo il Sole e la Luna, l’oggetto più brillante della volta celeste.
La lunga estate di Venere: cosa aspettarsi
Se vi siete persi questi primi appuntamenti, non temete: il 2026 sarà l’anno di Venere. Il pianeta continuerà a scalare il cielo, allontanandosi apparentemente dal Sole e diventando visibile sempre più a lungo nell’oscurità della sera.
Il cammino verso lo zenit continuerà fino al 5 giugno, quando raggiungerà la sua massima altezza nel cielo notturno, diventando un punto di riferimento impossibile da ignorare. Verso metà agosto, precisamente il 14 agosto, Venere toccherà la sua “massima elongazione”, restando visibile per ore dopo il tramonto in un cielo finalmente buio. Lo spettacolo culminerà poi il 22 settembre, quando il pianeta sprigionerà la sua massima luminosità (magnitudine -4.3), brillando come un vero diamante incastonato nel crepuscolo autunnale.
Questa lunga danza è frutto di un inseguimento cosmico: Venere orbita intorno al Sole più velocemente della Terra e, nel corso di 8 mesi, ci raggiungerà e supererà, fino a sparire nuovamente nel bagliore solare nel marzo del 2025. Un ciclo perfetto che si ripete ogni 8 anni.
