Spazio, il razzo Kairos fallisce di nuovo: il lanciatore giapponese esplode dopo 2 minuti

Il lanciatore della startup Space One non riesce ancora a raggiungere l’orbita: persi 5 piccoli satelliti nel 3° tentativo consecutivo

Il settore spaziale commerciale giapponese subisce un nuovo duro colpo. Il razzo Kairos della società privata Space One ha fallito anche il suo 3° lancio consecutivo, terminato prematuramente pochi minuti dopo il decollo. Il veicolo è partito alle 11:10 ora locale dal porto spaziale Spaceport Kii, nella prefettura di Wakayama, ma la missione è stata interrotta dopo circa 2 minuti di volo. L’azienda ha annunciato che sono state attivate le procedure di terminazione del volo dopo aver stabilito che il successo della missione non era più possibile. A bordo del razzo si trovavano 5 piccoli satelliti che dovevano essere rilasciati in orbita circa 50 minuti dopo il lancio, a circa 500 km di altitudine.

Il nuovo insuccesso rappresenta una battuta d’arresto significativa per le ambizioni della giovane compagnia di diventare un protagonista globale nel mercato dei lanci di piccoli satelliti.

Il 3° lancio di Kairos termina ancora prima dell’orbita

Il razzo Kairos è decollato con successo dalla rampa, ma la missione è stata interrotta poco dopo la fase iniziale del volo. Secondo la comunicazione ufficiale di Space One, l’azienda ha deciso di attivare il sistema di terminazione del volo quando è apparso evidente che gli obiettivi della missione non sarebbero stati raggiunti.

L’interruzione è avvenuta circa 2 minuti dopo il decollo. Non sono ancora stati diffusi dettagli tecnici sulle cause precise dell’anomalia. La società ha dichiarato che ulteriori informazioni saranno rese disponibili dopo l’analisi dei dati di volo.

3 tentativi, 3 fallimenti

Il programma Kairos non è nuovo a incidenti. Anche i 2 precedenti lanci si erano conclusi con la perdita del razzo. Il 1° tentativo, avvenuto nel marzo 2024, si era concluso appena 5 secondi dopo il decollo. Il sistema automatico di sicurezza aveva rilevato una velocità e una spinta inferiori alle aspettative, attivando immediatamente la distruzione controllata del vettore.

Il 2° lancio, nel dicembre 2024, era durato più a lungo ma si era comunque concluso con un’esplosione. In quel caso la missione era stata interrotta dopo circa 3 minuti di volo, quando il razzo aveva raggiunto circa 100 km di quota. Anche allora furono persi 5 satelliti.

I satelliti persi nella missione

Durante l’ultimo lancio a bordo vi erano 5 piccoli satelliti. Il loro rilascio era previsto circa 50 minuti dopo il decollo, quando il razzo avrebbe dovuto raggiungere un’orbita a circa 500 km di altitudine. Questi satelliti rientravano nella crescente categoria dei “smallsat”, dispositivi compatti utilizzati per telecomunicazioni, osservazione della Terra, ricerca scientifica e dimostrazioni tecnologiche. Il mercato globale di questi satelliti è in forte espansione e rappresenta una delle principali opportunità economiche nel settore spaziale.

Cos’è Kairos e come funziona il razzo

Kairos è il 1° lanciatore sviluppato da Space One, una startup giapponese fondata nel 2018. Il razzo è progettato specificamente per missioni dedicate a piccoli satelliti. Il vettore è alto circa 18 metri e utilizza una configurazione a 4 stadi: 3 stadi a combustibile solido e uno stadio superiore a propellente liquido. Questa architettura consente al razzo di trasportare fino a 150 kg di carico utile verso orbite eliosincrone, particolarmente utilizzate per i satelliti di osservazione terrestre.

Le orbite eliosincrone permettono infatti ai satelliti di sorvolare sempre la stessa area del pianeta alla stessa ora locale, garantendo condizioni di illuminazione costanti per le immagini.

L’obiettivo: diventare un protagonista del mercato dei piccoli lanci

Nonostante i 3 fallimenti consecutivi, Space One mantiene ambizioni molto elevate. L’azienda punta a diventare uno dei principali fornitori di lanci per piccoli satelliti. Secondo i piani dichiarati, la compagnia vorrebbe arrivare a effettuare circa 20 missioni all’anno entro la fine del decennio e fino a 30 lanci annuali negli anni 2030.

Il mercato dei piccoli lanciatori è sempre più competitivo e vede la presenza di numerose aziende private in tutto il mondo. La capacità di offrire lanci rapidi, flessibili e relativamente economici è considerata una chiave fondamentale per conquistare clienti nel settore dei piccoli satelliti.

Il prossimo passo per Space One sarà ora capire cosa è andato storto nel 3° volo di Kairos e dimostrare di poter trasformare i fallimenti iniziali in un programma di lancio affidabile.