La missione ‘Onward and Upward’ di Isar Aerospace è stata interrotta all’ultimo secondo del countdown. Dalla base spaziale di Andøya, immersa nei suggestivi e gelidi paesaggi della Norvegia, oltre il circolo polare artico, avrebbe dovuto decollare il razzo Spectrum, il gioiello tecnologico della startup tedesca Isar Aerospace, nel suo secondo test di prova, dopo il debutto del 2025, ma proprio quando tutto sembrava pronto, la missione è stata interrotta. “Il lancio del nostro volo di qualificazione è stato interrotto durante la fase di autosequenziamento. A seguito di un’interruzione del conto alla rovescia dovuta alla violazione dell’area di pericolo da parte di un’imbarcazione non autorizzata, il riavvio del conto alla rovescia ha superato la finestra di lancio prevista. Isar Aerospace sta lavorando per definire una nuova finestra di lancio in collaborazione con Andøya Space”, ha comunicato la startup tedesca sui social.
Un nuovo rinvio, dunque, per questo secondo test del razzo Spectrum, dopo quello di due giorni fa dovuto alle condizioni meteorologiche. L’obiettivo della missione è l’orbita terrestre, per dimostrare che l’Europa possiede la visione e la competenza per competere nel mercato globale dei lanciatori privati, riappropriandosi di una sovranità tecnologica oggi più che mai necessaria in un contesto geopolitico frammentato.
Un concentrato di potenza in formato “micro”
A differenza dei mastodontici vettori del passato, lo Spectrum si presenta come un agile e snello concentrato di ingegneria moderna. Con i suoi 28 metri di altezza e un diametro di appena 2 metri, questo razzo a 2 stadi nasconde nel suo cuore pulsante la potenza di 10 motori proprietari. Questa architettura è stata progettata specificamente per posizionare con precisione chirurgica carichi utili fino a 1.000 chilogrammi nell’orbita bassa terrestre (LEO). Si tratta della risposta europea alla crescente domanda di lanci per piccoli satelliti, un settore in cui la rapidità d’esecuzione e l’efficienza dei costi sono diventate le nuove regole del gioco.
Il sogno dell’autonomia spaziale
Il successo di Isar Aerospace non sarà solo il traguardo di un’azienda privata, ma il frutto di una strategia europea più ampia. Sostenuta fin dall’inizio dall’ESA attraverso il programma Boost!, l’azienda è stata selezionata per la European Launcher Challenge, una competizione che impone ai fornitori di servizi di lancio di raggiungere con successo l’orbita entro il 2027. Come sottolineato da Josef Aschbacher, Direttore Generale dell’ESA, questo volo è un segnale inequivocabile della vitalità del settore commerciale europeo. Anche per Daniel Metzler, CEO di Isar Aerospace, la rapidità di iterazione è fondamentale: tornare sulla rampa di lancio a soli 10 mesi dal primo test dimostra la volontà di rispondere con urgenza alla necessità di un accesso sovrano allo spazio per l’Europa e i suoi alleati.
