Questo fine settimana, sabato 21 e domenica 22 marzo, torna l’appuntamento con le Giornate FAI di primavera, la storica iniziativa giunta alla 34ª edizione che permette di scoprire il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. In 400 città italiane saranno aperti e visitabili, con un contributo libero, ben 780 luoghi tra beni storici, architettonici e naturali, spesso non accessibili al pubblico. A Roma, tra le novità di questa edizione, sarà possibile visitare il Palazzo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, progettato da Cesare Bazzani nel 1912, e la Corte Suprema di Cassazione presso il Palazzo di Giustizia, realizzato su progetto di Guglielmo Calderini tra il 1888 e il 1910. A Napoli, invece, l’apertura dello Stadio Maradona, inaugurato nel 1959, consentirà di percorrere il terreno di gioco e il celebre ‘Miglio Azzurro’, come fanno gli atleti.
In Liguria, sarà visitabile la Lanterna di Genova, simbolo storico della città dalle origini nel 1128, mentre a Torino aprirà le porte il Palazzo di Città, sede del Municipio, con la Sala del Sindaco, la Sala dei Marmi e la Sala del Consiglio. A Palermo, la Porta Nuova offrirà una visita inclusiva con supporti tattili e virtuali, oltre a contenuti dedicati ai bambini, in collaborazione con il Comando Militare Esercito “Sicilia” e l’Università degli Studi di Palermo.
L’elenco completo dei luoghi aperti e le modalità di partecipazione sono disponibili su www.giornatefai.it.
Un percorso speciale per San Francesco d’Assisi
Tra le novità di questa edizione, un itinerario inedito celebra gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, con aperture in 8 regioni italiane. Tra i siti selezionati spiccano il Santuario di San Donato e il Giardino storico di San Francesco a Ripacandida (PZ), noto come la “piccola Assisi lucana”, decorato con affreschi del ‘500 e riconosciuto dall’UNESCO nel 2010 come “monumento messaggero di cultura di pace”, e il Complesso francescano di San Bernardino a Caravaggio (BG), con un prezioso ciclo di affreschi sulla Passione di Cristo.
In Umbria, le visite includono il Convento di San Fortunato a Montefalco (PG), con affreschi rinascimentali di Benozzo Gozzoli e suggestive grotte sotterranee, e il Bosco di San Francesco ad Assisi, luogo di armonia e silenzio ai piedi della Basilica di San Francesco, dove si può ammirare il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto.
Volontari e giovani Ciceroni protagonisti
L’iniziativa si fonda sul contributo di 7.500 volontari e 17.000 apprendisti Ciceroni, studenti della scuola secondaria appositamente formati per raccontare le meraviglie dei luoghi aperti. Ville, castelli, chiese, laboratori artigiani, teatri, collezioni d’arte, sedi istituzionali e aree naturalistiche saranno accessibili, offrendo ai visitatori esperienze uniche spesso invisibili ai cittadini.
Sostenere il patrimonio culturale
Ogni visita rappresenta anche un’occasione per sostenere la missione della Fondazione FAI, attraverso donazioni e iscrizioni. Dal 1993 al 2025, quasi 13,5 milioni di italiani hanno scoperto oltre 17.000 luoghi speciali. I fondi raccolti durante le Giornate FAI permettono di finanziare restauri e progetti di valorizzazione dei 75 beni curati dalla Fondazione, di cui 60 regolarmente aperti al pubblico.
Le Giornate FAI di primavera non sono solo un’occasione per ammirare l’Italia, ma un vero e proprio atto di partecipazione civica, in linea con l’articolo 9 e 118 della Costituzione, a favore della tutela del patrimonio culturale nazionale.
