Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha commentato con soddisfazione l’incontro avvenuto a Washington con Michael Kratsios, figura chiave nella definizione delle politiche tecnologiche statunitensi. Il confronto si inserisce nel solco di una lunga e consolidata collaborazione tra Italia e Stati Uniti nei settori industriali più strategici, con particolare attenzione alle nuove sfide globali. “Proficuo incontro a Washington con il direttore per la Scienza e la Tecnologia della Casa Bianca. Italia e Stati Uniti vantano una solida tradizione di cooperazione bilaterale nei settori strategici per le industrie dei rispettivi Paesi: con Kratsios e i nostri rispettivi staff abbiamo avuto un confronto su come rafforzare ulteriormente questo legame, a partire dalle prioritarie sfide legate ai semiconduttori e alle tecnologie emergenti, approfondendo opportunità per rendere le nostre catene del valore più sicure, resilienti e meno dipendenti da fattori esterni”.
L’incontro rappresenta dunque un tassello importante in una strategia più ampia che punta a rafforzare il dialogo transatlantico in ambito tecnologico, in un contesto globale sempre più competitivo e segnato da tensioni sulle catene di approvvigionamento.
Semiconduttori e filiere: le priorità condivise
Al centro del confronto tra le due delegazioni vi è stata la questione dei semiconduttori, considerati oggi uno degli asset più critici per l’economia globale. Le recenti crisi geopolitiche hanno infatti evidenziato la fragilità delle filiere produttive, spingendo i governi a ripensare strategie industriali e politiche di approvvigionamento.
Italia e Stati Uniti condividono l’obiettivo di costruire catene del valore più robuste, capaci di resistere a shock esterni e meno dipendenti da pochi attori globali. In questo quadro, la cooperazione bilaterale assume un ruolo fondamentale per favorire investimenti, scambi tecnologici e sviluppo di competenze avanzate.
L’intenzione è quella di creare un ecosistema industriale più integrato e sicuro, in grado di sostenere la crescita economica e garantire autonomia strategica, senza rinunciare ai benefici della globalizzazione ma riducendone i rischi.
Intelligenza artificiale, data center e cooperazione globale
Un altro tema centrale dell’incontro è stato quello delle tecnologie emergenti, con particolare riferimento all’intelligenza artificiale e alle infrastrutture digitali come i data center. Su questi fronti, Italia e Stati Uniti intendono rafforzare ulteriormente la collaborazione, riconoscendo il ruolo cruciale che tali tecnologie avranno nello sviluppo economico e sociale dei prossimi anni.
“Abbiamo inoltre discusso le prospettive di collaborazione su intelligenza artificiale e data center, nonché sulla “Genesis Mission”, iniziativa che integra supercalcolo, IA e quantum, condividendo la necessità di rafforzare il coordinamento tra i Paesi del G20 per favorire uno sviluppo e un’adozione più efficaci delle nuove tecnologie” conclude Urso.
Il riferimento alla cooperazione nell’ambito del G20 evidenzia la volontà di promuovere un approccio multilaterale alla governance tecnologica, puntando su regole condivise e su una visione comune dello sviluppo digitale. In questo scenario, il dialogo tra Roma e Washington si configura come un elemento chiave per orientare le politiche globali e affrontare le sfide del futuro con maggiore coesione.
