“L’anno scorso a Nizza ho annunciato un’ambiziosa iniziativa per un osservatorio oceanico, che oggi prende vita. Si chiamerà Ocean Eye: sarà la nostra finestra sull’oceano e la chiave per svelarne ancora di più i segreti“: è quanto ha annunciato il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in apertura delle Giornate europee degli Oceani, annunciando un finanziamento di 50 milioni di euro da Horizon Europe “per i prossimi due anni” per garantire una rete di dati marini riconosciuta “come un’infrastruttura planetaria vitale“. Il presidente della Commissione UE ha evidenziato che si tratta solo di “un primo passo, ma abbiamo anche bisogno dell’impegno dei nostri Stati membri e dei nostri partner di fiducia in tutto il mondo. Oggi lanciamo quindi un’alleanza internazionale, un’alleanza per garantire finanziamenti da parte dei Paesi, del settore privato e dei filantropi“.
L’UE crede nella “scienza e la scienza ci dice qual è lo stato dell’oceano oggi e quale sarà domani. Con dati marini accurati, possiamo comprendere meglio cosa succede nelle profondità marine e nelle sue vaste acque, ci consentirà di prevedere l’impatto dei cambiamenti climatici e di prepararci a eventi meteorologici estremi“, ha evidenziato il presidente. L’osservatorio degli oceani “rappresenta una grande opportunità per le imprese, la ricerca e il mondo accademico” nonché una “grande opportunità per l’Europa di diventare leader mondiale nel settore dei dati marini“. “So che le nostre aziende all’avanguardia stanno aprendo la strada in questo settore entusiasmante“, un “buon esempio della leadership europea” nel campo è il gemello digitale dell’oceano. “È uno strumento potente che utilizza i dati marini per prevedere il comportamento dell’oceano” ed è quindi il “cuore di Ocean Eye“. L’UE si è impegnata a “renderlo pienamente operativo entro il 2030“.
