La fascia costiera rappresenta oggi uno spazio strategico di vitale importanza, un confine fluido dove s’incontrano ambiente, sviluppo economico e sicurezza del territorio. Per affrontare le criticità di un’area sempre più esposta alla pressione antropica, giovedì 23 aprile 2026, dalle ore 9 alle 18, la Sala Ferruzza-Romano dell’Area Marina Protetta Plemmirio a Siracusa ospiterà il prestigioso convegno intitolato “Gestire i margini tra Terra e Mare. La pianificazione integrata della fascia costiera“. L’evento si propone come un’intera giornata di lavori finalizzata a riunire istituzioni, esperti, accademici e professionisti per discutere la gestione sostenibile delle aree costiere, attualmente minacciate da cambiamenti climatici, erosione e consumo di suolo. Questa iniziativa, promossa dall’Area Marina Protetta del Plemmirio, dal Censu, dal CNI, dall’Ordine degli Ingegneri di Catania e di Siracusa e dal Cepsu, punta a definire un equilibrio tra la tutela ambientale e la crescita economica, in linea con le direttive della Pianificazione Spaziale Marittima (PSM).
Istituzioni e Governo a confronto sul nuovo Piano del Mare
L’apertura dei lavori, prevista per le ore 9.30, vedrà una fitta schiera di saluti istituzionali che testimoniano la rilevanza politica dell’incontro. Interverranno Patrizia Maiorca, Presidente dell’Area Marina Protetta Plemmirio, Paolo La Greca, Presidente del Centro Nazionale Studi Urbanistici (CeNSU), Francesco Italia, Sindaco del Comune di Siracusa, e Michelangelo Giansiracusa, Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa. Saranno inoltre presenti l’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente, Giuseppa Savarino, e Angelo Domenico Perrini, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Dopo la relazione introduttiva di Salvatore Cartarrasa, Direttore dell’Area Marina Protetta Plemmirio, su “La Pianificazione integrata della fascia costiera“, è atteso l’intervento del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. Il Ministro illustrerà il “Piano del Mare“, descritto come uno “strumento strategico per la governance nazionale degli spazi marittimi”, fondamentale per coordinare le azioni di salvaguardia e sviluppo lungo i litorali italiani.
Dalle aree protette alle Zone Economiche Speciali: le sfide della sostenibilità
Il programma tecnico si svilupperà attraverso tre sessioni tematiche multidisciplinari. La prima sessione, moderata da Mauro Antonino Scaccianoce, approfondirà “La Gestione Integrata delle fascia costiera” esplorando temi come la vulnerabilità climatica e le potenzialità delle Zone Economiche Speciali (ZES) a mare. Tra i relatori figurano Antonio Mazzola del CONISMa, Irene Sassetti del CNI, Giovanni Schicchitano dell’Università di Bari e Roberto Gerundo del CeNSU, che analizzeranno le trasformazioni delle città-porto e l’impatto dell’economia blu. Nel pomeriggio, la seconda sessione, moderata da Guido Monteforte, si focalizzerà su “Le Aree Naturali Protette: laboratori di sostenibilità ed innovazione ambientale“. In questa fase, Luca Santini (Federparchi), Luigi Ricci (ISPRA) e Lisa Carollo (CeNSU) discuteranno della Strategia Europea per la Biodiversità 2030, che mira a “proteggere il 30% delle terre emerse e dei mari”, evidenziando il ruolo di parchi e riserve come baluardi della sostenibilità ambientale.
Pianificazione portuale e gestione dei rischi: il focus sulla realtà siciliana
L’ultima parte della giornata sarà dedicata specificamente alle “politiche di gestione della fascia costiera: il caso Sicilia“, con la moderazione di Carmelo Grasso. Questa sessione offrirà una panoramica dettagliata sugli strumenti urbanistici regionali, a partire dall’intervento di Francesco Moscuzza su “Il Piano Regionale di Utilizzo del Demanio Marittimo“. Il dibattito toccherà anche la dimensione infrastrutturale con Francesco Di Sarcina, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, che tratterà “La pianificazione delle aree portuali: il Piano Regolatore Portuale di Catania“. Infine, esperti come Giovanni Randazzo dell’Università di Messina e Giuseppe Trombino, Presidente del Centro Regionale Studi Urbanistici Sicilia, si concentreranno sulla “Gestione dei rischi nella fascia costiera” e sull’efficacia degli strumenti urbanistici vigenti. Le conclusioni, affidate nuovamente a Paolo La Greca, suggelleranno un evento che gode del patrocinio di prestigiosi enti come la Regione Siciliana, il CONISMa e Federparchi, confermandosi come un’occasione cruciale per trasformare i margini tra terra e mare in spazi di innovazione e crescita.
