Crollo del ponte sul Trigno, nessuna traccia di Domenico Racanati: Procura valuta stop alle ricerche

Cresce l’attesa per una svolta nelle ricerche, mentre il tempo trascorso rende sempre più complessa l’operazione

Sono ormai dodici i giorni trascorsi dalla scomparsa di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie disperso nel crollo del ponte sul fiume Trigno, ma di lui e della sua auto non c’è ancora alcuna traccia. Le ricerche proseguono senza sosta tra il tratto finale del fiume e il Mare Adriatico, nel punto tra la costa molisana e quella abruzzese, dove si pensa che la corrente possa aver trascinato il veicolo dopo il cedimento della campata del ponte sulla Statale 16. A coordinare le operazioni è la Capitaneria di Porto di Termoli, su delega della Procura di Larino, che sta seguendo anche l’inchiesta sulle cause del crollo. Proprio la Procura starebbe valutando in queste ore quando e se disporre la sospensione delle ricerche, dopo giorni di perlustrazioni senza risultati.

In mare è impegnato il battello veloce Alpha della Guardia Costiera, che sta controllando le aree più estese e i fondali con l’aiuto di sonar e strumentazioni subacquee. Sulla terraferma, invece, operano Vigili del fuoco e sommozzatori, che hanno già ispezionato più volte le zone più critiche.

Ricerche Guardia Costiera

Nonostante gli sforzi e le condizioni difficili, finora nessun indizio utile è stato trovato. I soccorritori continuano a ripercorrere più volte le stesse aree nella speranza di una svolta.