ENI e Venezuela: un nuovo accordo strategico per rilanciare la produzione petrolifera

L'incontro a Caracas tra Delcy Rodríguez e Claudio Descalzi segna l'inizio di nuove opportunità di sviluppo per il settore energetico del Paese

A Caracas, il presidente incaricato della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha incontrato oggi l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, insieme al ministro degli Idrocarburi venezuelano Paula Henao e all’amministratore delegato di Pdvsa, Héctor Obregón. Durante l’incontro, è stato siglato un accordo programmatico di grande rilevanza per il futuro energetico del Venezuela, con l’obiettivo di rilanciare la produzione petrolifera e sviluppare ulteriormente i progetti di gas naturale nel Paese. Il campo Junin-5 è il fulcro dell’accordo siglato, che coinvolge una partnership tra Eni e Pdvsa per una produzione di petrolio pesante nella Faja dell’Orinoco. Con una riserva certificata di 35 miliardi di barili di greggio in posto, Junin-5 è uno dei giacimenti di maggior valore per il settore energetico del Venezuela. Eni detiene una quota del 40% della partecipazione, mentre Pdvsa detiene il restante 60%.

Nel comunicato stampa diffuso dal gruppo, si legge che l’amministratore delegato di Eni ha aggiornato il presidente incaricata sulle attività correnti della compagnia in Venezuela, ma ha anche evidenziato le prospettive e le opportunità future per rafforzare la collaborazione tra il governo venezuelano e il gigante energetico italiano.

Eni impegnata nel gas naturale con Cardón IV e Perla

Il ruolo di Eni non si limita al petrolio. La compagnia è anche un attore principale nello sviluppo del gas naturale in Venezuela, in particolare attraverso la joint venture Cardón IV, una società partecipata da Eni (50%) e Repsol (50%). Il giacimento Perla, il più grande campo di gas offshore in America Latina, è il cuore del progetto. Recentemente, Cardón IV ha firmato un Sustainability Agreement che prevede la continuità e il rilancio della produzione di Perla, con un incremento dei volumi destinati al mercato interno e lo sviluppo delle condizioni per le esportazioni future di gas.

Per quanto riguarda la produzione di gas, Eni ha già ottenuto risultati significativi: nel 2025, il giacimento di gas Perla ha rappresentato circa il 35% del gas consumato in Venezuela, con una produzione che continua a essere cruciale per il fabbisogno interno.

La presenza consolidata di Eni in Venezuela

La presenza di Eni in Venezuela ha radici profonde: la compagnia è attiva nel Paese dal 1998, operando in vari progetti petroliferi e gasiferi. Ad oggi, Eni detiene sei licenze minerarie, distribuite sia in zone offshore (nel Golfo del Venezuela e nel Golfo di Paria) che onshore, nella regione dell’Orinoco. Oltre a Junin-5 e Cardón IV, Eni possiede anche una partecipazione nella società mista PetroSucre (74% Pdvsa, 26% Eni), che opera nel campo offshore di Corocoro, e nella società petrolchimica Supermetanol, che produce metanolo.

Nel 2025, la produzione complessiva di idrocarburi di Eni in Venezuela ha raggiunto 64 mila barili equivalenti al giorno (boe/giorno), un risultato principalmente derivante dal giacimento di gas Perla.

Le implicazioni strategiche e future

L’accordo siglato oggi tra Eni, il governo venezuelano e Pdvsa rappresenta una tappa importante nella cooperazione energetica tra l’Italia e il Venezuela. La firma dell’accordo sul rilancio della produzione petrolifera e gasifera testimonia la volontà di Eni di rafforzare il proprio ruolo come partner strategico per lo sviluppo del settore energetico in Venezuela. In un periodo di instabilità politica ed economica, il rilancio della produzione petrolifera e gasifera appare fondamentale per la stabilizzazione del Paese e per la crescita sostenibile dei suoi settori energetici.

Inoltre, con il potenziale di aumentare la produzione di gas e sviluppare ulteriori opportunità di esportazione, Eni si propone come un interlocutore chiave nelle future dinamiche energetiche globali, non solo per il mercato venezuelano ma anche per i mercati internazionali.

Questa nuova fase di cooperazione, che sottolinea la capacità di Eni di operare in un contesto difficile, consolida ulteriormente la sua presenza storica e il suo impegno nel settore energetico del Venezuela, rendendo il gruppo italiano uno dei principali attori nell’evoluzione del settore energetico del Paese.