Escursionista aggredita da cinque cani a Monte Gallo: salvata in extremis | VIDEO

Intervento congiunto e tempestivo tra elisoccorso e squadre a terra per salvare una turista svizzera ferita gravemente sulla vetta palermitana

Momenti di grande tensione e paura nel primo pomeriggio di oggi sulla vetta di Monte Gallo, dove una escursionista svizzera di 51 anni è stata aggredita da cinque cani di grossa taglia. L’episodio, avvenuto intorno alle 14.00, ha richiesto un intervento immediato e coordinato dei soccorsi, attivati dalla Centrale Operativa 118 Palermo – Trapani. La donna ha riportato profonde ferite da morso su tutto il corpo, con una conseguente emorragia significativa, rendendo necessario un recupero urgente in un’area particolarmente impervia e difficile da raggiungere.

L’intervento del Soccorso Alpino e dell’Aeronautica Militare

Non appena l’allarme è stato lanciato, la Centrale Operativa ha attivato la Stazione Palermo del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano. Due squadre di tecnici sono partite immediatamente da Palermo per raggiungere la zona dell’incidente. Parallelamente, è stato richiesto il supporto dell’elicottero dell’Aeronautica Militare, nello specifico dell’82° Centro SAR del 15° Stormo, con base presso l’aeroporto di Trapani-Birgi. La scelta dell’elisoccorso si è rivelata fondamentale per garantire una evacuazione rapida e sicura della ferita.

Durante le operazioni, l’elicottero ha effettuato un passaggio presso la piazzola del 4° Reparto Volo della Polizia di Stato, dove è stato imbarcato il Tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino, figura chiave per le operazioni in ambienti ostili.

Recupero in sinergia tra cielo e terra

L’intervento si è svolto con grande precisione e coordinamento. Mentre le squadre a terra risalivano il Monte Gallo, l’elicottero ha raggiunto la cima, consentendo un intervento simultaneo. La donna è stata individuata e raggiunta contemporaneamente dai soccorritori terrestri e dal personale elitrasportato. Dopo le prime valutazioni sanitarie, è stata effettuata la manovra di recupero tramite verricello, operazione delicata ma necessaria vista l’orografia del territorio.

Una volta recuperata a bordo, l’escursionista è stata trasportata rapidamente verso l’aeroporto di Boccadifalco. Qui è stata affidata a un’ambulanza del 118 che ha provveduto al trasferimento presso l’Ospedale Ingrassia. Le condizioni della donna, pur gravi a causa delle numerose ferite e della perdita di sangue, sono state stabilizzate grazie alla rapidità dell’intervento.

Collaborazione tra enti: un modello efficace di emergenza

L’operazione ha evidenziato ancora una volta l’importanza della collaborazione tra enti diversi nella gestione delle emergenze. Il coordinamento tra il Soccorso Alpino, l’Aeronautica Militare, la Centrale Operativa 118 e la Polizia di Stato ha permesso di salvare la vita della donna in tempi estremamente ridotti. Nel comunicato ufficiale viene sottolineato: “si ringrazia per la collaborazione e disponibilità la Centrale Operativa 118 Palermo- Trapani ed il 4° Reparto Volo della Polizia di Stato”. 

Un episodio che riaccende l’attenzione sulla sicurezza in montagna

Questo grave episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza durante le escursioni, soprattutto in aree isolate dove la presenza di animali può rappresentare un rischio concreto. L’intervento tempestivo e professionale delle squadre di soccorso ha evitato conseguenze ancora più drammatiche, trasformando una vicenda potenzialmente tragica in un esempio di efficienza operativa e coordinamento istituzionale.

Monte Gallo, escursionista aggredita da cinque cani