Frana Petacciato: Regione Molise dichiara lo stato di emergenza

Il movimento franoso, esteso fino a 4 km con un fronte stimato di circa 1 km, ha colpito direttamente infrastrutture strategiche

La Regione Molise ha dichiarato lo stato di emergenza. La decisione è arrivata questa mattina con l’approvazione della delibera numero 93 da parte della Giunta regionale, alla luce dei gravi effetti provocati dall’ondata di maltempo che ha colpito il territorio negli ultimi giorni, con particolare riferimento alla frana di Petacciato. Il provvedimento arriva dopo una fase di criticità crescente che ha compromesso viabilità, collegamenti ferroviari e sicurezza del territorio, imponendo interventi immediati e coordinati. Secondo la relazione tecnica allegata alla delibera, il fenomeno franoso, riattivatosi in maniera improvvisa il 7 aprile, ha avuto un impatto rilevante su tutta la fascia costiera, determinando l’interruzione simultanea di autostrada, statale 16 e linea ferroviaria adriatica, con conseguenze su scala regionale e nazionale. La situazione più critica si è registrata nel comune di Petacciato, dove sono state evacuate circa 50 persone residenti nelle aree più esposte al rischio. Il movimento franoso, esteso fino a 4 km con un fronte stimato di circa 1 km, ha colpito direttamente infrastrutture strategiche, causando il blocco totale della circolazione lungo uno dei principali corridoi del Paese.

Le criticità sono state aggravate dalle intense precipitazioni registrate tra il 29 marzo e il 4 aprile, che hanno innescato fenomeni di dissesto idrogeologico diffusi su tutto il territorio regionale, con smottamenti, esondazioni e danni alla rete viaria. Con la dichiarazione dello stato di emergenza, la Regione punta a velocizzare le procedure per la gestione della crisi e l’accesso alle risorse necessarie. Sin dalle prime ore dell’evento è stata attivata la Protezione civile regionale, con il coinvolgimento della Sala operativa, del Centro funzionale e del sistema di volontariato. In campo circa 70 volontari organizzati in 20 squadre, impegnati nell’assistenza alla popolazione, nel supporto alla viabilità e nel monitoraggio delle aree più a rischio. Parallelamente, sono stati avviati sopralluoghi tecnici con il supporto di esperti e centri di competenza nazionali per valutare l’evoluzione del fenomeno e definire gli interventi di messa in sicurezza.

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