Frana Petacciato: sull’A14 riaperto tratto Vasto Sud-Poggio Imperiale

Sono stati realizzati lavori di "consolidamento" del rilevato autostradale e il "rifacimento" della pavimentazione

Poco dopo le 12, sulla A14 Bologna-Taranto, sono stati riaperti i tratti compresi tra Vasto sud e Termoli in direzione Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto Sud in direzione Pescara: lo rende noto Autostrade per l’Italia. Dalla giornata di ieri, oltre 100 persone e 40 mezzi di Autostrade per l’Italia sono stati impegnati, anche nella notte, nelle attività di ripristino e messa in sicurezza della carreggiata Nord, spiega il gruppo. Nel dettaglio sono stati realizzati lavori di “consolidamento” del rilevato autostradale e il “rifacimento” della pavimentazione. Congiuntamente sono state eseguite “ispezioni approfondite per verificare tutti i dispositivi di sicurezza“, quali soprattutto barriere laterali e spartitraffico. Nel contempo è proseguita “l’attività di monitoraggio” attraverso la sensoristica installata sulla rete e con l’impiego di mezzi speciali, come il by-bridge, che hanno consentito ai tecnici di verificare sul posto l’infrastruttura. La riapertura al traffico è stata possibile grazie all’installazione di una corsia in deviazione lungo la carreggiata Nord, dove la circolazione è garantita sia verso Pescara che verso Bari con una corsia per senso di marcia, aggiungendo che le attività di messa in sicurezza da parte della task force di continueranno nelle prossime ore per garantire la riapertura anche della carreggiata sud in tempi brevi.

Inoltre ANAS rende noto che sono stati riaperti al traffico i tratti della statale 709 Tangenziale di Termoli, della statale 16 ‘Adriatica’ e della statale 157 precedentemente chiusi in via precauzionale a seguito della riattivazione del movimento franoso in località Petacciato, in provincia di Campobasso. “La riapertura – viene spiegato un una nota – è stata possibile al termine di un intenso lavoro tecnico e operativo svolto da ANAS per il ripristino della sede stradale, la regolarizzazione del piano viabile e la messa in sicurezza della circolazione. A seguito del dissesto, infatti, in alcuni punti della piattaforma stradale si erano registrati avvallamenti anche fino a mezzo metro, con deformazioni significative del corpo stradale che hanno reso necessaria l’immediata interdizione al traffico dei tratti interessati, al fine di tutelare la sicurezza degli utenti“.