Gran Sasso, le associazioni rilanciano: turismo diffuso e tutela

All’Aquila un’assemblea pubblica riunisce ambientalisti e realtà locali: no a nuove infrastrutture impattanti, sì a un modello sostenibile basato su natura, piccoli centri e valorizzazione ecologica

Sabato scorso, 11 aprile, si è svolta all’Aquila, nella sede del Club Alpino Italiano, un’Assemblea pubblica sul tema “Gran Sasso: turismo per la natura, non contro la natura, per lo sviluppo di un turismo diffuso basato sulla tutela e la valorizzazione dei valori ecologici”. L’Assemblea ha visto la partecipazione di Forum Ambientalista, Club Alpino Italiano L’Aquila, Touring Club Italiano L’Aquila, Appennino Ecosistema, WWF Abruzzo, Salviamo l’Orso, Rewilding Apennines, Lega Italiana Protezione Uccelli Abruzzo, Stazione Ornitologica Abruzzese, CONALPA e Cammino del Gran Sasso. Ha aperto l’Assemblea Bruno Petriccione, rappresentante del Forum Ambientalista e Presidente di Appennino Ecosistema (celebrando tra l’altro, con soddisfazione, il compimento di dieci anni dalla costituzione dell’Associazione da lui fondata), che ha descritto il Gran Sasso come un “patrimonio di inestimabile e preziosissimo valore ecologico da apprezzare in quanto tale, superando il concetto di sviluppo sostenibile e applicandovi invece il principio della protezione sostenibile”.

“Non è più tempo”, ha detto Petriccione, “di promuovere la realizzazione di infrastrutture turistiche cercando inutilmente di ridurne l’impatto ambientale, occorre invece rilanciare lo sviluppo di un turismo basato sulla consapevolezza dei grandi valori ecologici del Gran Sasso come risorsa fondamentale, e non come ostacolo, per il suo sviluppo economico”. Secondo Andrea Portante, Console dell’Aquila del Touring Club Italiano “occorre destagionalizzare il turismo ed evitare i fenomeni di overtourism che danneggiano e penalizzano alcune aree (come Campo Imperatore), lasciandone abbandonate altre”. Enrico Perilli, del WWF Abruzzo (Gruppo Abruzzo montano), ha evidenziato come “ormai l’opinione pubblica sostenga le iniziative per la tutela della Natura, come dimostra la vittoria delle Associazioni contro il progetto di abbattimento dei cervi in Abruzzo” e che “il Piano d’area del Gran sasso è uno strumento urbanistico ormai vecchio e superato”.

Vincenzo Brancadoro, Vicepresidente della Sezione dell’Aquila del Club Alpino Italiano, ha sottolineato la necessità di “valutare la compatibilità di eventuali nuovi progetti di infrastrutture sciistiche (tra le quali la ventilata nuova cabinovia da Fossa di Paganica al Monte della Scindarella) con il mutamento del clima e la conseguente discontinuità dell’innevamento e, allo stesso tempo, con le normative di protezione della Rete Natura 2000 e del Parco Nazionale”. Corrado Marsili, del Consiglio direttivo della stessa Sezione del CAI, ha annunciato l’avvio di un’iniziativa di rilancio turistico del Comune di Castel del Monte, che diverrà uno dei “Villaggi Montani” del CAI, con la promozione di uno sviluppo turistico basato sulla valorizzazione della montagna e senza la necessità di nuove infrastrutture.

Secondo Giusi Pitari, anch’ella del CAI aquilano, “è prioritario eliminare i numerosi detrattori ambientali presenti sul Gran Sasso, tra i quali innanzitutto i vecchi impianti sciistici dismessi”. Federico Ciocca, Presidente del “Cammino del Gran Sasso”, iniziativa che sta riscuotendo un successo sempre crescente, ha insistito sulla necessità di “sviluppare iniziative di turismo diffuso che consentano di rivitalizzare l’economia dei piccoli centri montani”. Paolo Fasciani, del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio, ha sostenuto infine che “le norme vigenti poste a tutela dell’ambiente devono essere sempre applicate senza alcuna deroga” e che “occorre rivitalizzare il Giardino Alpino di Campo Imperatore, preziosa risorsa per la tutela della biodiversità e per l’educazione ambientale”.

Al termine dell’evento, le nove Associazioni partecipanti hanno deciso di richiedere un incontro alle Amministrazioni Comunali e Regionale ed all’Ente del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, per avviare un confronto sulle iniziative in atto e su quelle in progetto nel settore della gestione delle attività turistiche del Gran Sasso.