IPCC, prima riunione di 150 esperti sul Rapporto 2027 su cattura e stoccaggio della CO2

Il Rapporto metodologico 2027 "fornirà ai governi una solida e aggiornata base scientifica per la stima delle emissioni e degli assorbimenti di CO2”

Il Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC), l’organismo delle Nazioni unite per la valutazione delle conoscenze scientifiche sul cambiamento climatico, riunisce questa settimana a Roma oltre 150 esperti per avviare i lavori del ‘Rapporto metodologico 2027′ sulle tecnologie di rimozione dell’anidride carbonica, cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio. Lo rende noto l’IPCC. La prima riunione degli autori del Rapporto è cominciata oggi e durerà fino a giovedì 16 aprile nella sede della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Il Rapporto metodologico 2027 “fornirà ai governi una solida e aggiornata base scientifica per la stima delle emissioni e degli assorbimenti di CO2“.

Questo Rapporto “servirà come riferimento fondamentale per una rendicontazione trasparente e coerente sull’azione per il clima, rafforzando la base scientifica per le politiche di mitigazione“, afferma Takeshi Enoki, co-presidente della Task Force IPCC sugli inventari nazionali dei gas serra (Tfi), organismo “responsabile dello sviluppo e del miglioramento di metodologie e strumenti concordati a livello internazionale per la stima e la rendicontazione delle emissioni e degli assorbimenti di gas serra da parte dei firmatari della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e del suo Accordo di Parigi”.

Il Rapporto sarà sottoposto a due fasi di revisione formale, prima da parte di esperti e poi congiuntamente da parte di governi ed esperti, prima dell’approvazione finale da parte dei governi membri dell’IPCC alla fine del 2027.