Momenti di tensione ma senza panico sul versante pescarese di Passolanciano, dove 13 persone sono rimaste bloccate per quasi 24 ore a causa delle condizioni meteo. L’abbondante nevicata e la caduta di numerosi alberi hanno reso le strade completamente impraticabili, isolando di fatto la zona e costringendo automobilisti e turisti a cercare riparo. Tra loro anche famiglie con bambini, che hanno trovato ospitalità in un hotel della zona. Nonostante la situazione potenzialmente critica, il clima all’interno della struttura è rimasto tranquillo, grazie anche alla collaborazione tra gli ospiti, il personale e gli operatori presenti. La viabilità, completamente interrotta, ha richiesto un intervento coordinato e tempestivo per evitare che la situazione peggiorasse ulteriormente.
Il racconto dei testimoni: “un muro di neve davanti a noi”
A raccontare quei momenti sono Alberto e Federica, tra le persone coinvolte, che insieme al figlio si trovavano nella zona prima di tentare il rientro. “Non abbiamo mai avuto paura – spiegano all’Ansa – ma il momento più difficile è stato quando ci siamo trovati davanti un vero e proprio muro di neve e alberi caduti”. Dopo aver constatato l’impraticabilità della strada sul versante pescarese, hanno tentato di proseguire da quello chietino seguendo i mezzi dell’Anas. Tuttavia, anche lì la situazione è rapidamente peggiorata: una frana di neve e detriti ha interrotto il percorso. Un mezzo è riuscito a passare prima del blocco, mentre un altro è rimasto intrappolato insieme agli automobilisti. A quel punto è scattata la richiesta di soccorso e la decisione di rifugiarsi nell’hotel, dove hanno trascorso la notte in attesa di interventi.
L’intervento dell’Esercito e la riapertura della viabilità
La svolta è arrivata nel primo pomeriggio, quando l’Esercito è intervenuto per liberare la strada dai rami e dagli accumuli di neve. Un’operazione complessa, resa difficile dalle condizioni meteo e dalla quantità di detriti presenti lungo il percorso. Grazie al lavoro congiunto delle forze impegnate sul campo, tra cui anche Anas, la viabilità è stata gradualmente ripristinata. Una volta completata la messa in sicurezza del tratto, le persone bloccate hanno potuto finalmente ripartire. Il rientro è avvenuto sotto scorta, con i mezzi dell’Anas e una turbina spazzaneve in testa al convoglio per garantire sicurezza lungo la discesa.
Il ritorno a casa: sollievo dopo l’emergenza
“Finalmente stiamo tornando a casa”, raccontano con sollievo i protagonisti della vicenda mentre percorrono la strada liberata. Dopo ore di incertezza, la situazione si è risolta senza conseguenze per le persone coinvolte. Nell’hotel, oltre ai turisti, erano presenti anche operatori dell’Anas e personale della struttura, contribuendo a mantenere un ambiente sereno durante l’attesa. L’episodio evidenzia ancora una volta la fragilità della viabilità montana in condizioni meteorologiche estreme, ma anche l’efficacia degli interventi coordinati tra istituzioni. Nel territorio di Pescara e più in generale in Abruzzo, la gestione dell’emergenza si è conclusa positivamente, riportando alla normalità una situazione che avrebbe potuto avere sviluppi ben più gravi.
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