Il Basso Molise è di nuovo alle prese con una grave emergenza legata al dissesto idrogeologico. Una serie di frane ha devastato le strade provinciali che collegano Santa Croce di Magliano, Bonefro e San Giuliano di Puglia, mettendo in ginocchio i collegamenti interni e creando enormi disagi per residenti, studenti e pendolari. Strade chiuse, deviazioni obbligate e percorsi allungati di diversi chilometri stanno trasformando anche gli spostamenti quotidiani in un percorso a ostacoli. Particolarmente critica la situazione lungo la provinciale che unisce Bonefro a Santa Croce di Magliano, dove cedimenti del terreno e smottamenti hanno reso necessario il blocco totale del traffico.
I collegamenti tra i piccoli centri dell’area risultano ora frammentati, con alcuni tratti completamente interrotti e altri percorribili solo con estrema prudenza. In molte zone la carreggiata è stata erosa dal fango, mentre crepe e avvallamenti rendono insicuro il transito dei veicoli, soprattutto di mezzi pesanti e autobus di linea.
A pagare il prezzo più alto sono gli studenti e i lavoratori che ogni giorno si spostano verso le scuole e i centri maggiori. Le corse degli autobus sono state rimodulate con lunghi giri alternativi, tempi di percorrenza aumentati e coincidenze più difficili da garantire. Alcune famiglie raccontano di dover far uscire i ragazzi di casa con largo anticipo rispetto al solito, mentre c’è chi teme che, in caso di ulteriore peggioramento, alcune frazioni possano ritrovarsi di fatto isolate.
Le amministrazioni locali chiedono interventi urgenti e strutturali, non solo risposte tampone. La rete viaria del Basso Molise, già fragile e segnata da anni di incuria e piccoli cedimenti, sta infatti mostrando tutti i suoi limiti di fronte alle piogge intense delle ultime settimane. I sindaci invocano maggiori risorse per la manutenzione, il consolidamento dei versanti e la messa in sicurezza delle principali arterie, sottolineando come la tenuta dei collegamenti interni sia essenziale per il futuro di questi territori, già alle prese con spopolamento e crisi economica.
Nel frattempo, ai cittadini viene chiesto prudenza negli spostamenti e attenzione alle comunicazioni ufficiali sui tratti chiusi e sulle deviazioni attive. Per molti, l’ennesima frana non è solo un problema di traffico, ma l’ennesimo segnale di una terra fragile che chiede di essere ascoltata prima che l’isolamento diventi la nuova normalità.
