La Puglia si trova attualmente nel pieno di un’emergenza idrogeologica che sta mettendo a dura prova la tenuta del territorio, con particolare riferimento ai principali bacini fluviali della regione. Nonostante una timida attenuazione del maltempo nelle ultime ore, che ha visto le piogge trasformarsi in fenomeni più deboli, la criticità rimane altissima a causa delle ingenti masse d’acqua accumulate nei giorni scorsi. La Protezione Civile regionale ha ufficialmente confermato lo stato di allerta rossa per rischio idraulico nell’area del fiume Fortore, in provincia di Foggia, dove i livelli idrometrici hanno superato le soglie di guardia in più punti critici. Le autorità sono impegnate in un monitoraggio senza sosta, poiché le ondate di piena continuano a fluire verso valle, minacciando infrastrutture vitali e aree rurali già duramente colpite. Il coordinamento tra i sindaci, le prefetture e i tecnici del Centro Funzionale Decentrato è massimo per garantire una risposta rapida a eventuali esondazioni, mentre l’attenzione resta alta anche sui corsi d’acqua minori e sui canali di bonifica di tutta la zona settentrionale.
Emergenza nel Foggiano: il Fortore e l’Ofanto oltre i limiti
La situazione più preoccupante si registra questa mattina lungo il corso del fiume Fortore. Sebbene l’intensità delle precipitazioni sia diminuita, il “colore rosso” domina i bollettini della Protezione Civile per il rischio idraulico nella provincia di Foggia. Le rilevazioni idrometriche mostrano dati allarmanti: all’altezza del ponte sulla Statale 16, in territorio di Lesina, il fiume ha superato la soglia critica di 4,5 metri. Non va meglio nel territorio di San Paolo Civitate, dove sul ponte della strada provinciale 142 il livello ha sfondato la barriera dei 7 metri.
Parallelamente, lo stato di allerta arancione interessa il fiume Ofanto, il cui corso attraversa le province di Foggia e Barletta-Andria-Trani. Le autorità segnalano superamenti di soglia costanti, mediamente oltre i 5,3 metri, in 6 località chiave: Barletta, Canosa di Puglia, Cerignola, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli. La pressione sulle argini resta elevata e si teme che la propagazione della piena possa causare allagamenti nelle aree golenali.
Allarme nel Tarantino: l’apertura delle paratoie alla diga di San Giuliano
Spostandosi a Sud, la tensione è altissima nel Comune di Ginosa, in provincia di Taranto. Durante la notte, il sindaco Vito Parisi ha lanciato un appello accorato alla cittadinanza attraverso i canali social, documentando con immagini il rapido innalzamento dei livelli idrometrici del fiume Bradano. “Io vi chiedo massima attenzione nelle prossime ore“, ha scritto il primo cittadino. “Le piogge sono state molto intense e ora dobbiamo monitorare con attenzione gli effetti. Serve la collaborazione di tutti. Dalle prime ore della notte abbiamo intensificato i controlli e siamo in contatto costante con la Prefettura di Taranto e la Protezione Civile regionale per seguire l’evoluzione della situazione. Al momento la situazione è sotto controllo. Stiamo monitorando il fiume Bradano insieme al delegato per Ginosa Marina Giuseppe Bongermino, ai carabinieri della Stazione di Marina di Ginosa, con il comandante Graziano Lacaita, e in raccordo con il Comandante della Polizia Locale Antonio Costantino“.
La criticità principale è legata alla gestione della diga di San Giuliano, che ha raggiunto la sua massima capacità volumetrica. “Le forti piogge“, continua Parisi, “stanno aumentando la portata dell’acqua e possono creare criticità nelle aree più esposte, in particolare a valle della diga di San Giuliano. Infatti la diga ha raggiunto livelli prossimi alla massima capacità, rendendo necessaria l’apertura controllata delle paratoie. Tale operazione sta determinando un aumento significativo della portata del fiume Bradano e dei canali collegati, con possibili criticità nelle aree a valle“.
Appello alla prudenza e danni alle infrastrutture
Le raccomandazioni per i residenti delle zone limitrofe al Bradano sono tassative: evitare spostamenti non necessari, specialmente lungo la strada provinciale 2 e nelle aree di confine con la statale 106, prestando estrema cautela in prossimità di ponti e guadi. La furia dell’acqua non ha risparmiato la rete viaria, con numerosi smottamenti già segnalati. Il sindaco Parisi ha comunque rassicurato la popolazione circa il ripristino della viabilità, pur chiarendo che le tempistiche dipenderanno dal meteo: “Sono consapevole dei danni causati alle strade comunali e provinciali: interverremo non appena le condizioni lo consentiranno. Ora la priorità è la sicurezza delle persone“. L’intera regione resta in attesa di un definitivo miglioramento delle condizioni atmosferiche, mentre il personale del soccorso rimane in stato di mobilitazione.
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